L'evento
Eclissi al tramonto, conto alla rovescia: come e dove vedere lo spettacolo solare
La Luna comincerà a coprire il Sole intorno alle 19.30. Oscuramento superiore al 90% al Nord-Ovest, ma il tramonto potrebbe anticipare il gran finale. Si raccomandano occhi protetti per tutta l’osservazione
Non basterà alzare gli occhi al cielo: serviranno il posto giusto, l’orizzonte libero e soprattutto una protezione adeguata. Oggi, mercoledì 12 agosto, la Luna passerà davanti al Sole dando vita a un’eclissi totale lungo una fascia che attraversa Groenlandia, Islanda e Spagna settentrionale. In Italia il fenomeno sarà soltanto parziale, ma in alcune zone il disco solare apparirà ridotto a una falce sottilissima.
Il primo contatto è atteso tra le 19.24 e le 19.33, a seconda della località. A Torino e Bologna il fenomeno comincerà intorno alle 19.28, a Roma verso le 19.32. Il massimo arriverà fra le 19.50 e le 20.22, quando però il Sole sarà ormai rasente all’orizzonte. È questo il vero ostacolo: una collina, un palazzo o una fascia di nuvole basse potranno cancellare la parte migliore dello spettacolo.
Il Nord-Ovest in prima fila
La copertura aumenterà procedendo da sud-est verso nord-ovest. Secondo i dati di TimeAndDate, Genova raggiungerà il 93,60%, Torino il 93,34%, Bologna il 92,66% e Milano il 92,32%. Più contenuto l’oscuramento a Roma, con il 69,12%, e a Napoli, con il 45,84%.
Le mappe dell’Istituto nazionale di astrofisica indicano punte attorno al 95% nel Ponente ligure e nella Sardegna nord-occidentale. Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project, ha indicato all’Ansa l’Asinara come il punto italiano più favorevole, con una stima del 98%. Ma la percentuale da sola non garantisce nulla: «Il vero problema è che da noi l’eclissi sarà molto vicina al tramonto», ha avvertito l’astrofisico. La direzione da tenere sgombra è quella occidentale, leggermente spostata verso nord.
Dall’“anello di diamanti” al ritorno della luce
Un’eclissi totale attraversa cinque passaggi. Nel primo la Luna comincia a intaccare il bordo del Sole. Al secondo contatto resta visibile soltanto l’ultimo frammento luminoso: insieme ai raggi che filtrano tra i rilievi lunari produce le cosiddette perle di Baily e l’effetto dell’“anello di diamanti”.