L'apertura di Malagò
Pep Guardiola, sogno o utopia? Malagò ci prova: per l’Italia vuole l’allenatore che ha cambiato il calcio
A Manchester guadagnava oltre venti milioni l'anno. Si accontenterebbe della metà
Sport - di Mario Campanella - 22 Luglio 2026 alle 15:10
Davvero Pep Guardiola, l’uomo che ha cambiato il calcio mondiale, potrebbe diventare il nuovo allenatore della Nazionale? Si. Il sogno che sembrava chimerico oggi potrebbe essere realtà.
Malagò apre a Pep
La corsa alla panchina della Nazionale continua a essere ricca di suggestioni e, tra le ipotesi sul tavolo della Federazione, quella che porta a Pep Guardiola conserva ancora un piccolo spiraglio. L’operazione resta complicata, ma le dichiarazioni rilasciate da Giovanni Malagò hanno contribuito a riaccendere l’entusiasmo di chi sogna di vedere il tecnico catalano alla guida dell’Italia.
Intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, il presidente della Figc ha confermato che il dialogo con l’ex allenatore di Barcellona e Manchester City non è stato interrotto, pur sottolineando che la Federazione sta valutando anche altre candidature. “Credo sia stato giusto e importante aprire un dialogo e tenerlo vivo, tenerlo caldo – ha detto il numero uno della Figc a Cronache di Spogliatoio –. Non è assolutamente una mancanza di rispetto o di riguardo nei confronti di altri soggetti, perché sugli altri soggetti il confronto è già partito e poi uno può optare su qualcuno che magari è generazionalmente di una scuola chiamiamola più recente e lì la questione è molto soggettiva”.
Uno degli aspetti più delicati riguarda inevitabilmente il peso economico di un’eventuale operazione. L’ingaggio di Guardiola rappresenterebbe infatti un investimento fuori dagli standard abituali della Federazione, ma Malagò non ha escluso che, in presenza di un’occasione irripetibile, possano essere fatte valutazioni differenti. “Si son fatte delle eccezioni, eccezioni che ad esempio possono riguardare il nome che in queste ore è così prepotente: Pep Guardiola. Eccezioni per motivi ovvi che non sto qui a spiegare, ma non è detto che questa cosa vada in porto. La cosa sicura è che bisogna stringere la cinghia”.