Europei di volley
“Egonu dalla Nigeria!”: bufera sul telecronista turco che annuncia le italiane ricordando il paese d’origine
Bufera e accuse di razzismo sul telecronista turco che ieri ha commentato la finale degli Europei di pallavolo. Prima dell’ultimo atto andato in scena ieri a Istanbul, dove l’Italia è stata battuta in cinque set dalla Turchia, il telecronista turco ha dato vita a uno spettacolo discutibile al momento della presentazione delle atlete azzurre. Quando entravano in campo le giocatrici azzurre, una per una, accompagnate dall’annuncio dello speaker, il telecronista specificava il Paese d’origine dei genitori o di nascita: all’ingresso di Paola Egonu ha detto “dalla Nigeria”, con Myriam Sylla “dalla Costa d’Avorio”, con Ekaterina Antropova “dalla Russia” e con Sarah Fahr “dalla Germania”. Il tutto in piena diretta televisiva. Sui social, in tanti si sono indignati, e non solo nell’ambiente del volley femminile, parlando esplicitamente di razzismo.
La finale, sul campo, è andata male per le ragazze di Julio Velasco, davanti ai 16mila spettatori del Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul, con le azzurre che hanno visto sfumare la possibilità di inanellare il titolo continentale da aggiungere a quello Mondiale e alle Olimpiadi, impresa riuscita soltanto all’Urss tra il 1968 ed il 1970. Brave le turche, allenate da Daniele Santarelli, che hanno saputo bloccare il gioco delle azzurre e colpire a freddo con Melissa Vargas, inarrestabile negli ultimi due set, autrice di 28 punti a referto. Il punteggio finale è 3-2 (16-25, 25-22, 12-25, 25-21, 15-10). Capolavoro tattico di Santarelli, capace di mantenere la concentrazione e di sostenere la squadra per una rimonta che al termine del terzo set sembrava impossibile. Invece, la Turchia, complice il pubblico sugli spalti, non si è mai arresa. In palio c’era anche il pass per Los Angeles 2028 che ora l’Italia dovrà conquistare ai Mondiali 2027 o in base al ranking mondiale a seguito della Nations League 2028.