Le parole del Ministro
Abodi e la Nazionale del futuro: “Guardiola ct? Chiunque sia, tutti dobbiamo stringerci intorno alla maglia azzurra”
Importante anche destinare nuove risorse al calcio femminile e alla Lega Pro per far crescere il movimento
“Guardiola Ct Italia? Questa è la fase della decisione. Per me sarà sempre il tecnico della Nazionale e quindi sarà il migliore possibile. Chiunque sarà dovremo supportare lui e il progetto che costruirà con Maldini, Leonardo e il presidente federale. La maglia azzurra si ama e non è il momento di discuterla. Ho preferenze? C’è sempre qualcuno, ma passa in secondo piano perché è giusto che scelga chi deve scegliere”. Così Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, a margine dell’evento “1985-2026 – Heysel, finalmente il giorno della memoria”, sulla scelta del futuro ct della Nazionale italiana di calcio.
I soldi al calcio femminile e alla Lega Pro
“Lo 0.5% a Lega Pro e calcio femminile? C’erano diverse opzioni e alla fine si è preferito trovare uno strumento che consentisse a tutte e due le finalità di avere una base strutturale. Riteniamo sia giusto che ci sia quel valore economico per il calcio femminile, professionistico, e vorremmo aggiungere anche qualcosa per il calcio femminile di base”, ha aggiunto ancora il ministro Abodi sulla decisione, presa giovedì scorso, di destinare lo 0,5% dei diritti audiovisivi alla Lega Pro per incentivare il talento nelle categorie inferiori.
Chiellini e il ricordo dell’Heysel: “Non accada mai più”
“È una giornata che rimarrà per sempre nella storia della Juventus, dello sport e del calcio italiano. È una giornata per ricordare chi purtroppo non c’è più, una partita che doveva essere solo uno spettacolo di calcio e che invece si ricorda come una tragedia”. Queste le parole di Giorgio Chiellini a margine della presentazione, in Sala della Regina alla Camera dei Deputati, in occasione della presentazione della ‘Giornata nazionale in memoria delle vittime della strage dello stadio Heysel’, che cadrà a partire dal prossimo 29 maggio. “Siamo qui perché non succeda di nuovo, siamo qui perché il calcio, lo sport in generale sia un momento di festa per migliaia di persone in presenza e milioni da lontano”, aggiunge l’ex stella bianconera. “Ricordare è importante, da qui si deve sempre ripartire affinché non succedano altri purtroppo episodi del genere”, ha concluso l’ex difensore della Juve e della Nazionale.