Inchiodati a una foto
“Sbrigamose” per fare la patrimoniale: Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni non sono al punto zero, sono al solito punto
Programma, leadership, primarie e alleanze restano nodi irrisolti, ma i loro sognano un primo ipotetico Cdm: l'ordine del giorno parla da sé. E alla fine non resta che aggrapparsi al solito scatto insieme
La sintesi sullo stato dell’arte nel centrosinistra sta tutta in una parola urlata dalla platea della festa Avs a Roma, dove sul palco si sono ritrovati Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli: “Sbrigamose” ha esortato un militante, “sbrigamose” ha rilanciato Bonelli. A suggellare l’invito c’è la foto della serata: i quattro sorridenti e abbracciati a dare un’immagine di unità che resta più un’idea che una sostanza. Si tratta dello stesso identico scatto che si ripete da anni, al netto delle location che cambiano: da quello del patto della birra del 2024, anch’esso immortalato alla festa di Avs, al fermoimmagine del quartetto attovagliato in un ristorante romano il 16 giugno scorso. Schlein continua a ripetere ossessivamente che “non partiamo da zero”, perfino quanto le chiedono un commento sull’exploit di AfD in Germania. Sarà, ma anche fosse la compagine non si smuove dallo start.
Il buio oltre la foto
Leadership, programma, alleanze sono sempre ferme a quel punto, che di fatto non è zero per un solo punto davvero in comune: fare qualunque cosa pur di cercare di battere il centrodestra. Un “contro” legittimo, ma non bilanciato dai tanti “per” imprescindibili quando si ha la pretesa di presentarsi come alternativa di governo. Fosse servita ancora una conferma – che in realtà non serviva – è arrivata dalla serata di ieri.
Il programma dopo Nova
La stesura di un programma condiviso, su cui da mesi insiste Schlein per allontanare il nodo della leadership e delle primarie (di cui non si è parlato), resta di là da venire. Ora la dead line per iniziare – iniziare – a metterlo a punto è fissata dopo il 20 settembre, quando sarà conclusa la due giorni del M5S Nova 2026. “Siamo pronti a trasformare il mese di ottobre in una fase di grande consultazione popolare per la definizione del programma”, ha detto Bonelli.
Coalizione e leadership restano un miraggio
Anche sul perimetro della coalizione e sul metodo per indicare il candidato premier, si continua a prendere tempo. Intanto, sul primo punto c’è da mettere agli atti i dubbi di Conte sulla affidabilità di Matteo Renzi. “Sbaglieremmo a fare il perimetro da sigla a sigla, da nome a nome ma dobbiamo farci carico di garantire la coerenza di un programma”, ha replicato Schlein. E sul secondo, il candidato, tutti d’accordo a rinviare la decisione. Anche perché “oggi non dobbiamo dare per scontato che la legge elettorale passi”, si è giustificata la segretaria Pd.
Schlein cita Daniele Silvestri e minimizza le divisioni
E pure sul programma, sebbene “le cose che abbiamo in comune sono 4850”, ha detto Schlein citando Daniele Silvestri, sul palco di Avs sono emersi distinguo e distanze, a partire dal sostegno militare all’Ucraina, che poi significa posizionamento in politica estera. Sono contrari a continuare a inviare le armi a Kiev M5s e Avs, diversa la posizione del Pd. “La differenza” rispetto alla guerra in Ucraina “è solo su un punto cioè su come pensiamo di sostenere Kiev fino a quando non ci sarà quella svolta negoziale che tutti vogliamo”, ha cercato di minimizzare Schlein.
“Abbiamo votato diversamente solo su come sostenere questo sforzo, ma abbiamo una responsabilità talmente grande davanti a noi che dovremmo discutere allo sfinimento e riuscire a trovare anche su questo una sintesi, perché sarebbe imperdonabile dividersi e regalare un’altra vittoria a Giorgia Meloni quando questo governo in questi cinque anni sulla politica estera è stato molto più diviso di noi”. Insomma, i soliti nodi da sciogliere al netto, si diceva, del tutto pur di tentare di impedire una riconferma del centrodestra.
Un certezza: la patrimoniale
Non che sia mancato il tentativo di delineare uno scheletro di programma comune, con la descrizione di un ordine del giorno di un ipotetico primo consiglio dei ministri a firma centrosinistra che tutto un programma. E non nel senso di visione programmatica. “Sarà molto lungo”, ha scherzato Schlein, con una frase che alla luce delle proposte e della cornice suona come un boomerang, l’ammissione di una incapacità di fare sintesi. Non va meglio quando si entra nel merito: si va dal riconoscimento dello Stato palestinese, al contrasto all’emergenza climatica sottolineato da Bonelli, dal salario minimo e al congedo paritario caldeggiato da Schlein, la patrimoniale spinta da Fratoianni e “l’abrogazione di tutte quelle norme per reprimere il dissenso politico, per comprimere la protesta civile”, ha detto Conte più scaltro degli altri nell’indicare sicurezza e migranti come priorità.
Il nodo migranti e sicurezza
“Dobbiamo porci con chiarezza il problema dei flussi migratori e del bisogno di sicurezza di tutti i cittadini. Va spiegato loro che nel rispetto della dignità dobbiamo costruire percorsi di garanzia. Se pensiamo soltanto ad altro e cerchiamo di evitare questi temi, c’è il rischio di anche in Italia non riusciremo a vincere, abbiamo grandissime chances ma la battaglia è tutta da vincere”, ha avvertito il leader M5S, lasciando il dubbio, come sempre, di parlare più per il proprio vantaggio all’interno della coalizione che per l’interesse degli italiani.
Conte stavolta non si attovaglia
Schlein, testardamente unitaria, ha comunque detto di condividere, salvo poi precisare che “quello che sta accadendo in Germania ci offre anche uno spunto, vuol dire che avevamo ragione a denunciare che quando i Popolari inseguono l’estrema destra, gli elettori votano l’estrema destra. Noi non batteremo le destre rincorrendole nel loro terreno, ma offrendo una proposta alternativa”. Foto di gruppo e poi la serata si è conclusa con una cena veloce insieme. Senza Conte, che ha lasciato la festa subito dopo il dibattito. Il centrosinistra, insomma, non sarà il punto zero, ma anche dopo la serata romana di Avs è sempre allo stesso punto.