Il documentario
Il disastro della Costa Concordia diventa il fim più visto su Netflix: che fine ha fatto il comandante Schettino
Il disastro del 2012 arriva sulla piattaforma: morirono trentadue persone
A quasi quindici anni dalla drammatica notte della nave da crociera, il docufilm Netflix Costa Concordia: incubo in mare ha riportato la tragedia all’attenzione del pubblico globale. Oggi Francesco Schettino, dopo la condanna definitiva, può uscire dal carcere; circa l’85% dei passeggeri presenti quella notte sono stati risarciti.
La tragedia
Il 13 gennaio 2012 la nave da crociera Costa Concordia si incagliò nei pressi dell’Isola del Giglio. Il bilancio fu di 32 morti e 157 feriti. Il disastro fu causato da una manovra sconsiderata di Schettino, il comandante della nave: il cosiddetto “inchino”, che fece ruotare l’imbarcazione.
Schettino ammise le sue responsabilità, ma ribadì che la decisione dell’inchino che determinò il naufragio è stata sempre condivisa. A differenza di quello che prescrive la legge del mare, fu il primo ad abbandonare la nave.
La condanna a 16 anni
Schettino, ritenuto il principale responsabile della manovra dell’inchino che causò lo squarcio di 70 metri nello scafo, è recluso nel carcere romano di Rebibbia dal 12 maggio 2017.
La sua condanna a 16 anni di reclusione per omicidio colposo plurimo, lesioni, naufragio colposo e abbandono della nave è passata in giudicato dopo la pronuncia della Cassazione.
Oggi l’ex capitano gode di permessi per uscire dall’istituto penitenziario, ma nell’aprile del 2025 ha rinunciato all’istanza per ottenere la semilibertà lavorativa, mentre i suoi legali continuano a richiedere la revisione del processo.
I risarcimenti
Sul fronte delle tutele economiche e legali, le transazioni hanno coperto la maggior parte delle persone coinvolte nel disastro. Al termine del percorso giudiziario, Costa Crociere ha risarcito circa l’85% dei presenti a bordo della nave. Nel dettaglio, hanno accettato il risarcimento 2.623 passeggeri sui 3.206 totali, a cui si aggiungono 964 membri dell’equipaggio su 1.023. L’erogazione complessiva della compagnia armatrice è stata di 66,5 milioni di euro: 24,5 milioni sono stati destinati ai familiari delle vittime e 17,5 milioni al personale di bordo. Ai naufraghi superstiti è andata una quota compresa tra gli 11mila e i 14mila euro, con picchi più alti stabiliti dai tribunali per i casi di stress post-traumatico.
Nel frattempo, della Costa Concordia non rimane più nulla: lo smantellamento green ship recycling a Genova si è concluso il 7 luglio 2017, e ha favorito il riciclo del 90% dei materiali.
La serie su Netflix
La produzione Netflix, diretta da James Rogan, analizza le ore dell’evacuazione evidenziando come i ritardi nell’ordine di abbandono abbiano amplificato la portata del disastro. Ma analizza anche la controversa figura di Schettino e quell’abbandono dell’imbarcazione che riscrisse tragicamente le leggi del mare.