Verso la pace
Usa-Iran, anche Teheran scrive: «L’accordo mai così vicino alla conclusione». E Trump condivide il post
Il presidente Usa indica il timing: la firma tra il fine settimana e lunedì. Tutte le parti coinvolte, anche il Pakistan che ha mediato, stoppano le illazioni sui contenuti del Memorandum. Vance: «Agli iraniani niente soldi o fondi sbloccati»
«Il Memorandum d’Intesa di Islamabad non è mai stato così vicino alla conclusione. In attesa della sua finalizzazione, i media dovrebbero astenersi dal formulare speculazioni sul suo contenuto». A metà giornata è stato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a mettere fine con un post su X a illazioni, dubbi, incertezze che hanno continuano a inseguirsi sui contenuti dell’accordo tra Usa e Iran, dopo l’annuncio di Donald Trump sulla sua imminente firma.
L’Iran conferma: l’accordo con gli Usa «mai così vicino alla conclusione»
«In linea con il nostro approccio responsabile e trasparente, tutti i dettagli saranno condivisi con il pubblico al momento opportuno», ha aggiunto il ministro nel post, che è stato poi rilanciato su Truth dal presidente Usa. Trump, parlando con il giornalista Barak Ravid di Axios, ha spiegato di considerare «molto positivo» il post su X di Araghchi e ha detto di ritenere possibile la firma dell’accordo con l’Iran nel weekend o lunedì.
Lo stop alle illazioni sui contenuti
Anche il premier pachistano, Shehbaz Sharif, coinvolto nella mediazione tra Stati Uniti e Iran, ha confermato il raggiungimento dell’accordo e stigmatizzato il rincorrersi delle indiscrezioni. «Tra gli intensi sforzi di mediazione in corso da parte del Pakistan, siamo pienamente consapevoli dell’incessante campagna di disinformazione condotta da coloro che vogliono sabotare l’accordo di pace. Mettendo da parte il clamore – ha scritto su X – possiamo confermare che è stato concordato un testo finale dell’accordo di pace e il Pakistan sta ora lavorando a stretto contatto con entrambe le parti per definire i prossimi passi». «La pace non è mai stata così vicina come lo è ora», ha concluso.
Vance: «A Teheran niente soldi o fondi sbloccati per la firma»
È stato poi il vicepresidente americano JD Vance a parlare di «un sacco di informazioni false su un potenziale accordo per riaprire lo Stretto e porre fine al programma di armi nucleari dell’Iran». «Innanzitutto, gli iraniani non stanno ricevendo alcun denaro e nessun fondo verrà sbloccato semplicemente per aver firmato un accordo o partecipato a un incontro. L’intesa – ha scritto Vance su X – è strutturata in modo da garantire che le preoccupazioni degli Stati Uniti e dei loro alleati siano prioritarie e che, se la Repubblica Islamica dell’Iran rispetterà i propri obblighi, i benefici economici ricadranno su di essa e sull’intera regione».