Principessa azzurra
Sara Curtis è già leggenda: oro e record del mondo nei 50 dorso che sbriciola il suo stesso primato di 24 ore prima. E Tajani la vuole ambasciatrice dello sport
Sara Curtis è inarrestabile. Non si ferma più la favola della velocista azzurra che a soli 19 anni, ancora una volta, scrive una pagina indelebile nella storia del nuoto italiano, conquistando una straordinaria medaglia d’oro nei 50 dorso agli Europei di Parigi. Una gara perfetta, dominata fin dallo stacco dai blocchi di partenza, e sublimata da una fase subacquea straripante, che non ha lasciato scampo alle avversarie: argento alla francese Moluh (27.06) e bronzo alla britannica Cox (27.15).
Sara Curtis da favola: oro e record del mondo nei 50 dorso a Parigi
A rendere l’impresa ancora più epica è il riscontro cronometrico: con un incredibile 26.56, la classe 2006 piemontese ha polverizzato il primato mondiale che aveva stabilito soltanto il giorno prima in semifinale (26.63). Mai prima d’ora l’Italia era riuscita a salire sul podio europeo nella distanza più breve del dorso, e la gemma di Curtis impreziosisce il bottino della spedizione azzurra in Francia, portando a tre le medaglie d’oro nel nuoto tra le corsie.
Un successo che sgretola il suo stesso primato del giorno prima
Proprio così: il record del mondo conquistato ieri è già un primato lontano per Sara Curtis, che fa nuovamente la storia del nuoto italiano nei 50 dorso. Una gara che non aveva mai visto il tricolore sul podio negli Europei. Nella finalissima, la 19enne azzurra domina e trionfa col tempo di 26.56, ritoccando il proprio primato e conquistando un’insindacabile medaglia d’oro. Alle sue spalle, come detto, la francese Moluh e l’inglese Cox.
Subito un’altra gioia per l’Italia del nuoto agli Europei di Parigi
Dunque, merito di Sara Curtis, arriva un’altra gioia per l’Italia negli Europei di nuoto in corso a Parigi. Il talento azzurro rispetta e conferma le attese derivanti dalla semifinale di ieri, dove aveva stabilito il nuovo primato del mondo nei 50 dorso col tempo di 26.63. Inserita in corsia quattro e indomabile sin dal via, la nuotatrice classe 2006 ha fatto la storia del nuoto azzurro in una distanza che non aveva mai regalato una medaglia al tricolore.
Ecco dunque, a stretto giro dal successo di 24 ore prima, una strepitosa vittoria, costruita con una grande subacquea e finalizzata col ritmo mostrato nella fase finale. Inarrestabile e velocissima, Sara Curtis ha dominato e vinto nella distanza più breve del dorso: oro e nuovo record del mondo, col tempo di 26.56 a sbriciolare il primato ottenuto ieri.
La francese e la britannica possono solo starle dietro…
Alle sue spalle, a distanza siderale, tutte le altre: mezzo secondo di ritardo per la francese Moluh, argento con 27.06, sei decimi per la britannica Cox (27.15). Sono così a 32 le medaglie dell’Italia a Parigi: dieci d’oro, nove d’argento e tredici di bronzo. Nove di queste sono arrivate dal nuoto, con Sara Curtis a consegnarci il terzo oro: completano il quadro due medaglie d’argento e quattro di bronzo.
Ecco chi è Sara Curtis
Nata a Savigliano da padre piemontese e madre nigeriana, la carriera della giovane azzurra è un’escalation di successi precoci. Dai successi juniores al pass olimpico nel 2024, fino allo storico primato nei 100 stile libero sottratto a Federica Pellegrini nel 2025 (e poi ulteriormente abbassato a 52.69 al Settecolli). Prossima al trasferimento negli Stati Uniti per studiare ed allenarsi all’Università della Virginia, la diciannovenne ha dimostrato una maturità da veterana.
Comincia a nuotare sin da piccola, eccellendo nelle distanze veloci del dorso e dello stile libero. Si prende i riflettori nel luglio del 2023, quando si mette al collo tre ori e due argenti agli Europei juniores di Belgrado tra competizioni individuali e staffette. Cresciuta nel mito di Marco Orsi, il suo nuotatore preferito, agli Assoluti primaverili 2024 di Riccione conquista il pass individuale per i Giochi Olimpici nella distanza più breve dei 50 sl, migliorando il record italiano detenuto da Silvia Di Pietro e stabilendo il nuovo primato continentale a livello juniores. Nel mese di luglio vince ben sette medaglie (sei ori e un argento) agli Europei juniores di Vilnius, in Lituania.
La campionessa europea e primatista mondiale dei 50 dorso
Alle Olimpiadi di Parigi va fuori in semifinale nella prova individuale e con la staffetta 4x100m stile libero è ottava in finale. Prosegue la sua ascesa nel 2025, nel corso degli assoluti primaverili di Riccione, firma il nuovo record nazionale dei 100 metri stile libero in 53″01, migliorando così il 53″18 di Federica Pellegrini che resisteva dal 2016. Nelle settimane successive annuncia il trasferimento, a partire dal mese di agosto, negli Stati Uniti, per studiare ed allenarsi all’Università della Virginia. Ai mondiali di Singapore dello stesso anno diventa la prima nuotatrice italiana della storia ad approdare in una finale iridata dei 100 metri stile libero, poi chiusa in ottava posizione.
In inverno prende parte agli europei in vasca corta di Lublino, dove vince tre medaglie in staffetta: due ori, nella 4×50 metri stile libero mista (in 1’27″26, nuovo record mondiale) e nella 4×50 metri misti mista, e un argento nella 4×50 metri stile libero, l’oro nei 50 dorso con il nuoto record europeo di 25″49 e il bronzo nei 100 stile libero portando il record italiano a 51″26.
Tutti i suoi record fino ad oggi: ed è storia
Quest’anno parte alla grande ai campionati italiani, migliora il record nazionale sui 50 metri dorso in vasca lunga, portandolo a 27″33. Cui fa seguito due giorni più tardi quello nei 50 metri stile libero, abbassandolo a 24″29. Al Trofeo Settecolli, firma il nuovo record europeo nei 50 metri dorso, con il crono di 27″07. Poi diventa la prima nuotatrice italiana a scendere sotto i 53 secondi nei 100 metri stile libero, abbassando il record nazionale a 52″69. Infine, migliora anche il suo record sui 50 metri stile libero, abbassato a 24″09. Il resto è storia di questi giorni e di questi trionfali europei parigini, dove ha conquistato l’oro nei 50 dorso, l’argento nella staffetta 4×100 stile libero e il bronzo nei 100 stile libero.
Tajani: «Dopo gli straordinari record mondiali ho deciso di nominare Curtis Ambasciatrice della Diplomazia dello Sport»
Si smuovono le viscere di appassionati e tifosi, e non solo. «Dopo gli straordinari record mondiali ottenuti agli Europei di Nuoto ho deciso di nominare Sara Curtis Ambasciatrice della Diplomazia dello Sport. Con lei anche la tuffatrice Chiara Pellacani, vincitrice di ben 5 medaglie d’Oro nel Campionato continentale di Parigi. Due ragazze straordinarie, degne rappresentanti dell’Italia nel mondo», afferma convinto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un post su X. Il riconoscimento, annuncia, «verrà consegnato al Ministero degli Esteri durante la Giornata dello Sport Italiano nel Mondo il prossimo 14 settembre».
Barelli applaude Curtis: Brava Sara a gestire la pressione. È un esempio per i giovani»
Non solo. Un trionfo da favola, quello di Sara Curtis, che regala all’Italia una stella di prima grandezza nel panorama natatorio globale, pronta a far brillare ancora a lungo il tricolore nel mondo. Non a caso anche il presidente della Fin e sottosegretario di Stato, Paolo Barelli, in una nota rilancia: «Sara è stata bravissima a gestire la pressione e a migliorare ulteriormente. Dimostra piena coscienza dei propri mezzi, la capacità di vivere pienamente le emozioni, ma anche di isolarsi e concentrarsi dei grandi campioni prima delle gare. Il suo sorriso continua a riempire la piscina e a trasformare i suoi successi in fonte di ispirazione. Sara è un patrimonio dello sport. Un esempio per i giovani e un motore di emulazione per tutto il movimento».