Scoppia il caso
Acqua imbottigliata al ristorante, oltre la metà dei controlli è irregolare: multe, sequestri e dieci attività sospese
La campagna nazionale dei NAS su 272 bar e ristoranti: accertate 256 violazioni, sequestrati duemila litri d’acqua e comminate sanzioni per 175mila euro
L’acqua arriva al tavolo in una bottiglia di vetro, spesso con il nome del ristorante, e viene presentata come filtrata, microfiltrata o trattata direttamente nel locale. Ma dietro quella confezione dall’aspetto rassicurante non sempre le procedure sono in regola. È quanto emerge dalla campagna nazionale condotta a luglio dai Carabinieri del Nas, d’intesa con il ministero della Salute, per verificare come bar e ristoranti imbottigliano e somministrano l’acqua destinata ai clienti.
Il bilancio è significativo: su 272 ispezioni, 147 hanno evidenziato almeno una non conformità. In termini percentuali, il 54% dei controlli. Complessivamente sono state accertate 256 violazioni, segnalate 126 persone alle autorità amministrative e sanitarie, sequestrati circa duemila litri e sospesa l’attività di dieci aziende.
Sotto esame bottiglie, impianti e informazioni ai clienti
La campagna si è svolta dal 1° al 31 luglio 2026 su tutto il territorio nazionale. I militari hanno esaminato non soltanto la qualità del bene, ma l’intera procedura seguita dai locali: trattamento, imbottigliamento, conservazione, pulizia delle apparecchiature, indicazioni fornite al consumatore e rispetto degli obblighi autorizzativi.