Filosofia? No: tifo azzurro
Un inedito Cacciari versione tricolore blinda Sinner dopo il ko a Parigi: solo stress, ma lo staff ha sbagliato. E Cerundolo è stato odioso
"Ora deve assolutamente riposare, non deve fare nulla prima di Wimbledon".
Se Sinner appassiona e coinvolge anche il filosofo Massimo Cacciari, vuol dire che davvero il fenomeno nazionale ha sdoganato ogni specificità e sostituito i filtri del commentabile. O meglio: vuol dire, in parole povere, che c’è un filo rosso, anzi tricolore, che unisce l’orgoglio sportivo italiano alla lucidità dell’analisi culturale. E allora sorprende ma non troppo, in questo senso, l’accorata difesa di Jannik Sinner firmata da un inedito Massimo Cacciari che, intervenuto a Un Giorno da Pecora, ha dismesso i panni dell’ideologo dissidente, per indossare quelli del tifoso appassionato: e difendere il numero uno del tennis mondiale, reduce dal doloroso stop al Roland Garros.
Cacciari su Sinner, nessun mistero medico: la diagnosi del filosofo
Di fronte al malore che ha fermato l’azzurro e al fiorire di speculazioni e foschi allarmismi sul suo stato di salute, Cacciari sgombera il campo da ogni sospetto con il pragmatismo di chi riconosce il valore del lavoro e del sacrificio. Nessun mistero clinico, nessuna fragilità psicologica: per il filosofo appassionato di tennis si tratta di una banale, seppur severa, conseguenza dei ritmi folli dello sport contemporaneo che hanno travolto il nostro campione.
Da Cacciari un verdetto che è uno scudo a difesa di Sinner
«Il malessere di Sinner? È stress, surmenage», ha tagliato corto Cacciari, stroncando sul nascere i corvi della sventura. «Ha tirato davvero troppo la corda, non può fare cinque o sei tornei di fila. Così per forza che poi uno si rompe. Il problema è solo fisico, non mentale, è evidente». Un verdetto che suona come uno scudo a difesa del campione di San Candido, a dispetto di coloro che profetizzano crisi irreversibili.
L’attacco allo staff e la stoccata a Cerundolo
Ma non è tutto. Perché alla pars costruens, diciamo così, Cacciari aggiunge anche quella destruens, non risparmiando una stoccata allo staff dell’azzurro (rea di non averlo fermato prima). E, soprattutto, all’avversario Cerundolo, che il filosofo definisce «odioso» per aver esultato sui problemi di Jannik. «Anche il suo staff avrebbe dovuto dirgli qualcosa. È stato sbagliato continuare a stare in campo: doveva ritirarsi subito. E poi devo dire che Cerundolo è stato odioso, festeggiava pure per i punti fatti…» (alla faccia del savoir faire sportivo di Sinner che a fine match si complimenta fin quasi a scusarsi quando ha la meglio sui suoi avversari)…
Obiettivo Londra: l’augurio per Wimbledon di Cacciari a Sinner
Ma lo sguardo è già rivolto al futuro e al riscatto della nostra bandiera. Il Cacciari “tricolore” auspica un rientro tempestivo, ma senza fretta: “Ora deve assolutamente riposare, non deve fare nulla prima di Wimbledon”. L’Italia intera, Cacciari compreso, aspetta il ritorno del suo re sul palcoscenico più prestigioso, con blasone in trasferimento da Parigi a Londra.