Il dato impietoso
Solo il cinque per cento dei calciatori dei mondiali gioca in Italia: il dato che mette in ginocchio la nostra serie A
Sono 72 gli atleti presenti. La Premier League ne ha ben 172 e ci soffia pure il talento emergente Palestra
Sono appena 71 i calciatori presenti ai mondiali che giocano nel nostro campionato. A rivelarlo è Dagospia che fa la statistica della competizione in corso negli Usa, Canada e Messico. Una statistica abbastanza impietosa. Che inchioda il nostro movimento calcistico alle sue responsabilità.
Un fallimento annunciato
Sono 1248 i calciatori convocati dalle 48 nazionali. Di questi, appunto, solo 71 militano nei nostri campionati (qualcuno anche in serie B). La percentuale esatta è il 5,7%. Tanto per fare un paragone, gli atleti provenienti dalla Premier League sono quasi il 15%: ben 172, a conferma della differenza di qualità tra questi due campionati. Tra i calciatori di spicco della nostra serie A figurano De Bruyne, Modric, Lautaro, Chalanoglu e Yildiz (già eliminati), Lukaku. Anche McTominay se ne torna a casa con la sua Scozia.
Quando eravamo i Re
Sono trascorsi i tempi in cui i Maradona, i Platini, gli Zico, i Falcao, poi i Van Basten, Weah, Kakà etc provenivano dal nostro campionato. Che era il più seguito del mondo in assoluto e diventava l’ambizione massima e il punto di arrivo per ogni calciatore di livello. Non a caso, dal 2014 la nostra Nazionale non partecipa ai campionati del mondo, nonostante ne abbia vinti ben quattro, oltre ad altre due finali conquistate. Oggi in Italia arrivano grandi promesse, che vanno via subito, come Kavarsthelia, oppure giocatori sul viale del tramonto.
La Premier League ci soffia pure Palestra
L’Inter aveva acquistato dall’Atalanta Marco Palestra, ventunenne talento, in prestito lo scorso anno al Cagliari e già debuttante in Nazionale. 45 milioni più bonus alla società e 2,5 milioni al calciatore. Ma poi è sceso in campo il Chelsea, che di milioni all’Atalanta ne ha dati sessanta e che, soprattutto, ha quasi triplicato l’ingaggio del calciatore: ben sei milioni netti a stagione. Risultato: Palestra seguirà Tonali in Premier League.
Le inglesi, i diritti tv e gli stadi
Le squadre inglesi guadagnano esattamente il triplo rispetto a quelle italiane solo di diritti tv. Per fare un esempio pratico, l’ultima in classifica della Premier incassa più dell’Inter, la nostra squadra campione. Il campionato inglese è il più venduto al mondo in materia di diritti. Un processo che è iniziato progressivamente negli anni ’90, con la costruzione degli stadi di proprietà. Una scelta strategica che ha pagato tantissimo in termini di incassi, di partecipazione popolare, di lotta alla violenza e di valorizzazione del settore giovanile. La stessa ha fatto la Spagna. E ora tutti i grandi campioni giocano lì. A noi non resta che guardare. O piangere.