Ancora un'aggressione
Prof scaraventato contro il muro da alunni 14enni finisce all’ospedale. Valditara: “Nessuna indulgenza verso i violenti”
Il ministro ha apprezzato la linea della severità adottata dalla scuola che ha deciso di denunciare gli autori della inqualificabile aggressione e di prendere provvedimenti disciplinari rigorosi. Il caso di un istituto superiore in provincia di Teramo
Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è ancora una volta impegnato a chiedere lumi su un’altra brutale aggressione di un professore di un istituto superiore in provincia di Teramo. Che, al termine della lezione, sarebbe stato insultato e aggredito fisicamente in classe da un gruppo di quattro studenti del primo anno, tutti quattordicenni. A seguito delle strattonate ricevute, il docente è stato costretto a ricorrere alle cure dei sanitari presso il pronto soccorso dell’ospedale ‘Val Vibrata’ di Sant’Omero, dal quale è stato dimesso con otto giorni di prognosi. Il fatto è accaduto nei giorni scorsi. Precedentemente le cronache si sono incaricate di informarci su altri episodi gravissimi che stanno interessando sempre più giovanissimi violenti.
Prof aggredito, un nuovo caso a Teramo
Il caso del bambino di 11 anni che, in una scuola di San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, che ha cercato di accoltellare un professore durante le lezioni in diretta Telegram. Precedentemente i maranza di Parma che hanno preso a cinghiate il professore nel parco. Valditara aveva appena finito di allertare a un’alleanza educativa scuola- famiglia. E aveva spronato il Parlamento ad affrettarsi ad approvare il divieto dei social ai minori di 14 anni, quando il nuovo caso in provincia di Teramo lo induce a stigmatizzare un altro caso di violenza giovanile nelle aule, non prima di essersi accertato delle condizioni del professore. Il ministro ha sentito infatti la preside dell’Istituto di Istruzione Superiore “G. Peano – C. Rosa” di Nereto (Te). Si è informato sulle condizioni del professore aggredito, ha chiesto alla dirigente di esprimergli la sua personale vicinanza, solidarietà e forte incoraggiamento.
Valditara: “Nessuna indulgenza verso i violenti”
Valditara ha apprezzato la linea della severità adottata dalla scuola che ha deciso di denunciare gli autori della inqualificabile aggressione e di prendere provvedimenti disciplinari rigorosi. Il ministro ha altresì dichiarato: “Va ripristinato il rispetto della autorità dei docenti, non vi può essere nessuna indulgenza verso i violenti. La scuola è il luogo della educazione e del rispetto non della prevaricazione e della prepotenza”. Erano le 12.20, quando si è consumata l’aggressione ai danni del docente. Il professore aveva terminato la lezione. A quanto si apprende in quella giornata il docente aveva in programma un’interrogazione. Conclusa la valutazione orale, si è alzato e ha fatto per raggiungere la porta, ma quattro studenti di 14 anni gli si sono parati davanti.
Il professore: “Mi hanno spinto contro il muro e ho battuto la testa”
“Questi ragazzi non mi consentivano di uscire”, ha spiegato l’uomo, come riportato da Il Messaggero. “In parte stavo girato. Poi ho sentito una spinta più forte che mi ha fatto perdere l’equilibrio e sono finito frontalmente contro il muro dove ho sbattuto la testa”. Ancora ignote le ragioni del gesto. Il docente ha dichiarato di aver sempre avuto un buon rapporto con i suoi alunni. Può darsi che la ragione sia da ricercare – come già in altri casi- in qualche brutto voto. “Qualcuno voleva recuperare delle gravi insufficienze. Io però avevo spiegato loro che a fine anno sarebbe stato difficile. E glielo avevo detto”, ha riferito il professore. Un altro caso di ordinaria follia.