Mondiali "sdoppiati"
La “bilocazione” di Gianni Infantino: appare in due partite in contemporanea. La singolare spiegazione della Fifa
Svelato l'arcano. E' stato un errore della produzione della federazione, in vena di autocelebrazioni
Difficile accostarlo a Padre Pio, ma Gianni Infantino sembrava volerlo emulare. Il numero uno della Fifa italo-svizzero è apparso sugli spalti in contemporanea, mentre si giocavano Ecuador-Germania e Costa D’Avorio-Curacao. E per quanto il capo del calcio mondiale ci ha abituato ai miracoli, la cosa non poteva essere possibile. Si è pensato all’intelligenza artificiale. Ma non è affatto così.
Il caso
Da una parte Infantino veniva mostrato nella tribuna del MetLife Stadium di New York durante Ecuador-Germania, dall’altra appariva sugli spalti di Philadelphia in occasione di Costa d’Avorio-Curaçao. Un dettaglio ha però fatto scattare immediatamente i dubbi: le due gare si stavano giocando nello stesso momento e le due città distano oltre un’ora e mezza di automobile, rendendo di fatto impossibile la presenza fisica del numero uno della FIFA in entrambi gli impianti.
Non è stata l’intelligenza artificiale
C’è chi ha ipotizzato l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per manipolare le immagini, chi ha scherzato parlando di un “clone” del presidente della FIFA e chi ha puntato il dito contro la regia televisiva.
Analizzando le immagini, tuttavia, l’ipotesi ritenuta più plausibile è quella dell’utilizzo di filmati di repertorio. Secondo diverse ricostruzioni, una delle inquadrature trasmesse durante Ecuador-Germania corrisponderebbe infatti a una sequenza già mandata in onda nei giorni precedenti durante un’altra partita del Mondiale. In sostanza, non si sarebbe trattato di immagini in diretta ovviamente, ma di una clip registrata e successivamente riutilizzata all’interno della trasmissione televisiva.
Non c’è stata manipolazione?
La vicenda ha inevitabilmente acceso il dibattito sull’accuratezza delle produzioni televisive durante un evento globale come la Coppa del Mondo. Se da un lato non emergono elementi che facciano pensare a una manipolazione deliberata, dall’altro l’episodio evidenzia quanto, nell’era dei social network, anche una semplice immagine di repertorio possa trasformarsi in un caso mediatico nel giro di pochi minuti.
La Fifa che celebra se stessa?
Il sospetto è che l’errore nasconda anche una sorta di autocelebrazione inconscia da parte della Fifa. Infantino va a vedere diverse partite (soprattutto quelle delle squadre arabe..) e non disdegna di spingere sulla promozione dell’evento dei mondiali. Soprattutto non disegna l’autopromozione, visto che si fa vedere sempre accanto a teste coronate, capi di Stato e potenti lobbisti. Adesso è in trepida attesa di conoscere il nome delle due finaliste. Il 2022 fu protagonista della sceneggiata della tunica araba messa sulla maglia numero dieci di Messi neo campione del mondo. Una scena che, come dice Francesco Repice, fa ancora rabbrividire…