Lo sostiene Calenda
Mario Calabresi si autocandida a Sindaco di Milano ma c’è il rebus delle primarie: il campo largo si spacca?
Probabile che si vada a una divisione nel centrosinistra. Tra i competitor per la successione a Sala anche Majorino
Mario Calabresi, giornalista, figlio del commissario Luigi Calabresi, ucciso dal terrorismo rosso, si autocandida a sindaco di Milano. L’ex direttore di Repubblica si è proposto per le primarie che dovrebbero, il condizionale è d’obbligo, decidere chi rappresenterà il centrosinistra alle elezioni del prossimo anno dopo il decennio disastroso di Beppe Sala. Ma ci sono molti dubbi che si possa arrivare a una candidatura univoca.
L’autocandidatura
Mario Calabresi ha rotto gli indugi alla Festa dell’Unità a Vizzolo Predabissi, mercoledì sera. “Sì, ci sto pensando”, ha affermato Calabresi rispondendo a una domanda dei colleghi. “Mi piacerebbe fare la mia parte. Alla tanta gente che me lo chiede per strada, io rispondo che sì, io ci penso. Ci sto pensando e mi piacerebbe fare la mia parte per Milano, ci tengo”. L’ex direttore di ‘Stampa’ e ‘Repubblica’, attualmente a Chora Media, ha aggiunto che “c’è un percorso che non è delineato sul come ci si arriverà, se ci saranno o meno le primarie, e tutto questo lo capiremo dopo l’estate. Io sono in rispettosa attesa di capire cosa verrà deciso, che tipo di percorso verrà deciso e se ci sarà la possibilità”.
Il rebus: le primarie ci saranno?
Calabresi è molto apprezzato dai centristi, con Carlo Calenda che lo ha frequentemente citato come un candidato ideale per Azione. Anche una parte significativa del Partito Democratico lo sostiene ma ci sono già tre aspiranti: Pierfrancesco Majorino, Anna Scavuzzo e Lorenzo Pacini. Ma non è detto che le primarie si svolgano e Calabresi potrebbe spaccare il campo largo.
Dopo la pausa estiva, a settembre, i partiti si riuniranno per discutere il da farsi, lavorando sul programma e decidendo se ricorrere alle primarie. In caso affermativo, stabiliranno le regole e la data.
Negli ultimi tempi, sono emersi numerosi nomi come possibili candidati, sia all’interno che all’esterno dei partiti. Oltre a Calabresi, si è parlato anche dell’economista Carlo Cottarelli. Altri nomi, come l’ex rettrice della Bicocca Giovanna Iannantuoni e la rettrice del Politecnico Donatella Sciuto, non hanno però manifestato disponibilità. Dalla giunta di Giuseppe Sala, si sono dichiarati disponibili la vice sindaca Anna Scavuzzo (Pd) e l’assessore al bilancio Emmanuel Conte. C’è aria di divisione a Milano nella sinistra.