Sinistre amnesie
Il doppiopesismo della Boldrini: attacca il governo sui braccianti arsi vivi, ma sui migranti stupratori Laura non c’è
È la solita doppia morale: i braccianti pakistani arsi vivi dai loro connazionali in una drammatica resa dei conti hanno risvegliato Laura Boldrini. L’ex presidente della Camera, oggi deputata Pd, è rimasta in silenzio sugli ultimi fatti di cronaca dove i protagonisti erano immigrati, vedi stupro di gruppo a Tor Cervara, per palesarsi sulla strage di Amendolara.
La Boldrini ha quindi perso l’occasione buona per evitare speculazioni, arrivando ad accusare persino il governo. “Prima il caso di caporalato nel cantiere per la costruzione del consolato statunitense a Milano – ha esordito la parlamentare dem – e ieri la drammatica vicenda dei quattro braccianti bruciati vivi in una macchina dai loro caporali perché chiedevano uno stipendio e alle cui famiglie vanno tutto il mio cordoglio e la mia vicinanza. Non sono episodi isolati: è un sistema consolidato che riguarda tutto il Paese, da nord a sud”.
Boldrini al delirio contro il governo Meloni
La nota procede con un delirante attacco all’esecutivo. “Il governo Meloni che blatera di “sicurezza” a ogni piè sospinto perché tace?”, chiede Boldrini. “Questa non è sicurezza? Oppure il silenzio risponde a quel “non disturbare chi produce” tanto caro a Meloni? Non disturbare, anche se chi lavora viene schiavizzato, se ci vanno di mezzo l’incolumità, i diritti e le vite dei lavoratori e delle lavoratrici. L’Italia fondata sul lavoro non può normalizzare tutto questo: le istituzioni hanno il dovere di reagire e agire”, chiosa l’ex presidente della Camera.
Su Amendolara parla, ma su Tor Cervara Laura non c’è
Inutile dire che volere addossare responsabilità al governo in quel rogo brutale mostruoso, documentato dal video che ha fatto drammaticamente il giro dei social, significa essere regrediti a un livello politico imbarazzante, ma soprattutto irrispettoso nei confronti di quelle vittime, uccise da loro connazionali.
Giova ricordare e ripetere che, pochi giorni fa, alla periferia di Roma Est, una turista colombiana è stata sequestrata e violentata per tre giorni da alcuni immigrati e messa in salvo solo grazie al provvidenziale intervento delle forze dell’ordine. In quel caso, Boldrini non ha proferito parola: chissà come mai.