Avrebbe agito per vendetta
Veleno per topi negli omogeneizzati: paura in Europa. Arrestato un ex dipendente della fabbrica
Avrebbe agito per vendetta dopo il licenziamento il 39enne arrestato in Austria per avere messo veleno per topi in alcuni vasetti di omogeneizzati per bambini, un caso che ha fatto scattare l’allarme sanitario in mezza Europa.
L’uomo è un ex dipendente della Hipp, che lavorava nella filiale di Gmund Hipp. Secondo gli inquirenti il presunto ricattatore, padre di tre figli, avrebbe quindi agito per vendetta. Per quasi 40 giorni, il thriller criminale sul veleno per topi aveva messo centinaia di migliaia di genitori nella paura totale. Uno dei sei bicchieri manipolati è ancora mancante. Cinque furono sequestrati – uno, venduto nel Burgenland, è ancora disperso.
Omogeneizzati con veleno per topi: è caccia al sesto vasetto
L’indagine è partita il 18 aprile, quando un cliente ha segnalato un vasetto sospetto acquistato in un supermercato a Eisenstadt, nel Burgenland. Le analisi hanno confermato la presenza di topicida all’interno di pappe a base di carote e patate per neonati.
Da lì, la scoperta inquietante: 5 vasetti contaminati sono stati recuperati in Austria, Repubblica Ceca e Slovacchia, almeno un sesto barattolo potrebbe essere ancora in circolazione. Ma resta la caccia al vasetto avvelenato.
Il sospetto: tentata estorsione
Secondo gli investigatori, non si tratta di un incidente ma di un’azione deliberata. Il produttore tedesco HiPP ha parlato apertamente di tentativo di ricatto.
Un’email chiedeva 2 milioni di euro. Il messaggio dava sei giorni per pagare. Ma è stato letto troppo tardi, perché inviato a una casella controllata raramente A quel punto, il piano sarebbe passato alla fase più pericolosa: contaminare prodotti destinati ai neonati.
Veleno per topi negli omogeneizzati: il 39enne lavorava alla Hipp
La polizia austriaca ha arrestato il sospettato sabato mattina. Si tratta di un uomo di 39 anni, del quale le autorità non hanno reso nota l’identità, mentre l’indagine resta tuttora aperta.
Gli investigatori parlano di: “pericolo pubblico intenzionale”, possibile coinvolgimento di altri soggetti, collegamenti internazionali nella distribuzione dei prodotti. Secondo quanto riporta il giornale Kronen Zeitung, dietro ci sarebbe la vendetta del 39enne per il licenziamento dalla fabbrica di omogeneizzati dove lavorava.
Maxi richiamo in mezza Europa e allerta nei supermercati
Dopo la scoperta, è scattato un richiamo immediato: sono stati infatti ritirati tutti i prodotti HiPP dai supermercati SPAR, oltre 1.500 punti vendita coinvolti in Europa, i prodotti sono stati rimossi dagli scaffali anche in Slovacchia e Repubblica Ceca.
L’azienda ha però chiarito: i vasetti erano usciti dagli stabilimenti “in condizioni perfette”, la contaminazione è quindi avvenuta dopo la distribuzione.
Come riconoscere i vasetti a rischio
Le autorità hanno diffuso indicazioni precise per i consumatori: coperchio danneggiato o già aperto, sigillo di sicurezza assente, odore anomalo o avariato, adesivo bianco con cerchio rosso sul fondo. In caso di dubbio la raccomandazione ai consumatori è di non aprire il prodotto e di consegnarlo alle autorità
I rischi del veleno per topi
Il topicida utilizzato può essere estremamente pericoloso. Contiene infatti sostanze anticoagulanti che possono causare emorragie interne, sanguinamento gengivale o nasale, lividi e sangue nelle feci. I sintomi possono comparire anche dopo alcuni giorni.
L’Agenzia Austriaca per la Salute e la Sicurezza Alimentare ha avvertito i genitori i cui bambini avevano consumato il cibo del marchio di consultare un medico se i loro figli mostravano segni di sanguinamento, debolezza estrema o pallore.
Cosa può succedere ora
La vicenda resta aperta. Le autorità cercano ancora eventuali altri vasetti contaminati e verificano se ci siano eventuali complici del 39enne austriaco.
Ultima notizia
Colloquio "franco e aperto"
Mattarella sente Herzog: “Basta guerra permanente. Inaccettabili gli attacchi al contingente Unifil”
Politica - di Alessandra Parisi