Scudetto "italiano"
Un allenatore “Made in Italy” si fa onore all’estero: chi è Francesco Farioli che ha trionfato col Porto
Il tecnico toscano trionfa in Portogallo con largo anticipo. Su di lui c'è il club inglese
E’ italiano, si chiama Francesco Farioli e si è affermato come uno dei profili più brillanti e innovativi del calcio europeo, culminando la sua crescita con la vittoria del titolo nazionale portoghese alla guida del Porto. Naturalmente il toscano per gli addetti ai lavori non è uno sconosciuto, ma la sua carriera rappresenta un’eccezione nel panorama tecnico, poiché Farioli non ha alle spalle un’ esperienza come calciatore professionista, ha costruito il proprio percorso esclusivamente attraverso lo studio, l’osservazione e l’analisi meticolosa del gioco. Mentre il nostro calcio è in crisi e non andrà ai mondiali, lui vince.
Ci pensa il Chelsea
Dopo avere perso il campionato al fotofinish con l’Ajax lo scorso anno, Farioli ha vinto il campionato portoghese alla guida del Porto. Mostrando un gioco moderno e spettacolare. Dopo aver militato a livello dilettantistico nella ASD Freccia Azzurra (Pisa) e nel Margine Coperta come portiere, abbandona l’attività agonistica nel 2008 e si laurea in Filosofia all’Università degli Studi di Firenze, con una tesi sul calcio dal titolo Filosofia del gioco: l’estetica del calcio e il ruolo del portiere, il cui testo viene pubblicato anche a Coverciano. Accostato più o meno a tutte le squadre italiane, non ha trovato la sua fortuna però nel Bel Paese.
La sua carriera all’estero
Turchia, Nizza, Ajax e Porto, dove ha stupito tutti vincendo la Primeira Liga con 85 punti in 32 partite, 27vittorie, 4 pareggi, una sola sconfitta, 64 gol fatti e appena15 subiti. Nove i punti di vantaggio sul Benfica dello Special One, Josè Mourinho, dodici sullo Sporting. Da tempo per lui si parla dell’interessamento di grandi club, come il Chelsea, ma il Porto lo ha messo sotto contratto fino al 2028.
“Le nostre cicatrici ci hanno aiutato a vincere”
“Fin dall’inizio il discorso verteva sul non dimenticare da dove veniamo, le cicatrici che tutti portiamo, quello che dovevamo dimostrare –ha detto Farioli dopo il trionfo – Quelle cicatrici ci hanno aiutato a creare un legame fortissimo durante la stagione. Abbiamo avuto dei momenti felici, cose ben più grandi del calcio, ma siamo sempre stati uniti, come una famiglia. Il successo si misura anche dalla grandezza degli avversari, quello che abbiamo fatto è stato incredibile”. In Italia sembrava che lo cercassero Roma e Napoli. Ma intanto lui vince.
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