L'annuncio
Trump frena sull’escalation in Iran e blocca l’assalto: “Grandi progressi su un accordo definitivo”
Si apre un piccolo spiraglio di pace dopo le ultime dichiarazioni di Donald Trump sulla guerra in Iran. Su Truth social, il presidente americano ha spiegato di aver annunciato la sospensione del Project freedom, sottolineando che sono stati raggiunti «grandi progressi verso un accordo completo e definitivo» con la Repubblica islamica. Dunque, il piano militare sarà rimandato «per un breve periodo di tempo, al fine di verificare se l’accordo possa essere finalizzato e firmato». Come ha spiegato l’inquilino della Casa Bianca in un post, la sua scelta si deve anche alla richiesta «del Pakistan e di altri Paesi» di trovare una soluzione diplomatica.
Donald Trump sospende il Project freedom in Iran: «Un accordo è vicino»
Anche questa volta, Trump non ha dimenticato di rivendicare anche un «enorme successo militare» nella campagna mediorientale. Ma l’agenzia di stampa iraniana e vicina al regime, Tasnim, ha scritto che il presidente Usa ora «fa marcia indietro». La propaganda si rafforza anche su Isna, dove si legge che The Donald avrebbe cancellato le attività «a seguito delle ferme posizioni e degli avvertimenti ricevuti dall’Iran». Non è mancata, da parte dell’ultima fonte, una denuncia per il «fallimento degli Stati Uniti nel raggiungere i suoi obiettivi con Project Freedom».
La pace è fattibile? Parla Marco Rubio
L’annuncio di Donald Trump è arrivato dopo le parole che il Marco Rubio, ha rivolto all’Iran. Il segretario di Stato Usa ha esortato il regime degli ayatollah a «fare una scelta sensata» e ad accogliere i negoziati, che sarebbero capaci di portare alla «ricostruzione, alla prosperità e alla stabilità, e a non rappresentare più una minaccia per il mondo». Poi ha aggiunto, in una riunione alla Casa Bianca, che la Repubblica islamica deve «accettare la realtà della situazione» senza mettere alla prova «la volontà degli Usa».
Gli ultimi sviluppi a Hormuz: nave mercantile colpita da un proeittile
Recentemente, una nave mercantile è stata colpita da un proiettile non identificato nello Stretto di Hormuz. A riportarlo è stato il centro per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito, che cita una «fonte verificata» senza precisare il Paese di provenienza dell’imbarcazione o eventuali dettagli sull’equipaggio.
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