Intervento al Comint
Spazio, Meloni: «Settore strategico, decisivo per il presente e il futuro dell’Italia» (video)
C’era anche Giorgia Meloni, alla 29ma seduta del Comitato interministeriale per le politiche relative allo Spazio e alla ricerca aerospaziale. La presidente del Consiglio ha presieduto la riunione «per fare il punto sulla strategia che il Governo sta portando avanti fin dal suo insediamento per valorizzare un ambito strategico per il nostro presente e il nostro futuro: lo Spazio. Oggi ho voluto essere qui per confermare con voi che l’attenzione al dominio spaziale è una priorità nazionale e che l’Italia ha le carte in regola per continuare a ricoprire un ruolo di primo piano in questo segmento strategico». La premier ha parlato di un incontro che «aggiunge un tassello in più alla strategia dell’Esecutivo attraverso l’approvazione del Documento strategico di politica spaziale nazionale. È un passaggio cruciale, perché traduce in programmazione e azioni concrete gli indirizzi che questo Governo ha fissato. Il documento si concentra su quei settori nei quali l’Italia è già forte – osservazione della Terra, accesso allo spazio, telecomunicazioni e navigazione, esplorazione, ricerca scientifica – e ai nuovi segmenti: logistica orbitale, servizi in orbita, infrastrutture commerciali in orbita bassa, sicurezza e resilienza».
Nel corso del suo intervento nella Sala Verde di Palazzo Chigi Meloni ha anche ricordato che l’Esecutivo che guida «ha scelto di seguire una linea d’azione ben strutturata e fondata su tre direttrici: la governance, le regole, la filiera nazionale».
La governance
E proprio «Il primo pilastro è la governance. Il COMINT risponde a un’esigenza operativa: mettere attorno allo stesso tavolo tutte le Amministrazioni competenti e costruire una direzione comune. Perché nello Spazio i confini sono sempre più permeabili – tra civile e militare, tra ricerca e industria, tra infrastrutture pubbliche e servizi commerciali, tra sicurezza e competitività -, e questo impone di avere una regia nazionale, che eviti sovrapposizioni e ritardi e sia in grado di portare avanti un’azione coordinata e omogenea» ha spiegato dalla premier.
Le regole
Passando invece al «secondo pilastro che sono le regole, con la legge 13 giugno 2025, n. 89, l’Italia è diventata la prima Nazione europea a dotarsi di un provvedimento organico sullo Spazio e sulla Space economy. È una legge che chiarisce responsabilità, colma il vuoto regolatorio, dà una cornice stabile alle attività spaziali, sostiene gli investimenti con un Fondo pluriennale, rafforza la collaborazione tra pubblico e privato» ha ricordato Giorgia Meloni.
La filiera nazionale
E ancora «Il terzo pilastro è la filiera nazionale. L’Italia ha competenze industriali e scientifiche di primissimo livello. Abbiamo grandi gruppi, piccole e medie imprese innovative, start-up, università, centri di ricerca, distretti territoriali, oltre ad un capitale umano che ogni giorno è in grado di costruire valore e che ci consente di restare competitivi. È un tessuto che questo Governo ha scelto di sostenere con convinzione e con risorse significative: 7,8 miliardi di euro, fino al 2028. Un investimento record destinato alle infrastrutture, alle tecnologie, alla ricerca e alle competenze. Senza dubbio, oggi l’ecosistema spaziale italiano vive una fase di espansione. È un patrimonio che va sostenuto, ma anche responsabilizzato. Perché il finanziamento pubblico rimane cruciale nei settori strategici e nelle fasi di rischio tecnologico, ma non può essere l’unico orizzonte. Occorre più capitale privato, più apertura internazionale, più collaborazione tra grandi imprese, PMI, start-up, università e centri di ricerca» ha continuato il capo del Governo.
Spazio, una sfida ambiziosa
Infine la Presidente del Consiglio ha guardato avanti, consapevole di come questa sia «una sfida ambiziosa, ma che sono certa sapremo vincere insieme, se continueremo a mobilitare attorno a questo obiettivo Istituzioni, settore privato, la filiera scientifica, il tessuto economico e industriale. E, da questo punto di vista, consentitemi di rivolgere un ringraziamento particolare all’Agenzia Spaziale Italiana, da sempre il “braccio operativo” delle politiche per lo spazio in Italia, per il grande lavoro che fa ogni giorno, oltre che all’Intergruppo parlamentare per la Space Economy, che sta assicurando a questo percorso un contributo significativo. Oggi più che mai siamo consapevoli che, anche da questo dominio, passa il cammino per costruire una Nazione più forte, più libera, più prospera. E, quindi, grazie ancora del lavoro che abbiamo fatto insieme, ma soprattutto di quello che faremo da qui ai prossimi mesi» ha concluso Giorgia Meloni.
Oggi, a Palazzo Chigi, ho presieduto la 29ª seduta del Comitato interministeriale per le politiche relative allo Spazio e alla ricerca aerospaziale (COMINT), un ambito decisivo per il presente e il futuro dell’Italia. Ecco il mio intervento. pic.twitter.com/IaAT5peAtF
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) May 14, 2026
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