Presentato alla Camera
Sisma 2016, ecco il badge di cantiere obbligatorio: più sicurezza e legalità sul lavoro
Grazie al lavoro tra Istituzioni, nasce un nuovo strumento di prevenzione e controllo. Soddisfatti Piantedosi, Calderone e Castelli: il progetto coinvolgerà i comuni del Cratere
Il cantiere della ricostruzione post sisma 2016 si conferma oggi, nel cuore delle istituzioni, come un vero e proprio laboratorio nazionale di innovazione, capace di trasformare una delle più grandi sfide del Paese in un modello avanzato di legalità, sicurezza e collaborazione tra istituzioni. È questo il messaggio emerso con forza durante la presentazione del badge digitale e del settimanale di cantiere digitale, svoltasi alla Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, alla presenza del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, e del Commissario Straordinario di Governo per il Sisma 2016, Guido Castelli. All’incontro di Palazzo Montecitorio hanno inoltre preso parte il Questore della Camera Paolo Trancassini e il Presidente dell’ANAC, Giuseppe Busia.
Badge obbligatorio
Nei prossimi giorni il badge digitale, destinato ai lavoratori impegnati nelle migliaia di cantieri della ricostruzione post sisma 2016 del Centro Italia, diventerà obbligatorio. La misura, destinata a essere estesa a livello nazionale, sarà prima sperimentata in questi territori, anche grazie alla vigilanza operata dalla Struttura per la prevenzione antimafia del Viminale, guidata dal Prefetto Canaparo. Nell’ultimo triennio, infatti, i gruppi interforze antimafia delle Prefetture, coordinati dalla Struttura antimafia, hanno eseguito 105 accessi ai cantieri e hanno monitorato 270 operatori economi presenti nei cantieri della ricostruzione.
Collaborazione e dialogo tra Istituzioni
L’iniziativa rappresenta il punto di arrivo di un percorso condiviso che ha visto una straordinaria collaborazione istituzionale tra Governo, Struttura commissariale, le Regioni, le Casse edili e il sistema bilaterale delle parti sociali, organizzazioni datoriali e sindacali, dimostrando come il dialogo e la responsabilità comune possano tradursi in strumenti concreti ed efficaci. Il cratere del sisma 2016, il cantiere più esteso d’Europa, si afferma così non solo come il luogo della più grande ricostruzione in corso, ma anche come uno spazio di sperimentazione dove si costruiscono soluzioni innovative, precursori e casi studio reali, nel quale si valorizza la capacità delle istituzioni di fare sistema, anticipando modelli normativi e operativi destinati a consolidarsi a livello nazionale.
Monitoraggio e prevenzione
In questo contesto, l’introduzione del badge digitale segna un cambio di passo decisivo, dal momento che consente di monitorare in modo trasparente le presenze nei cantieri, rafforza la tutela dei lavoratori e contribuisce a prevenire fenomeni di irregolarità e possibili infiltrazioni criminali, in una fase in cui la dimensione economica della ricostruzione richiede il massimo livello di attenzione.
Piantedosi: Badge di cantiere rafforza il futuro delle comunità
Nel corso del suo intervento, il Ministro dell’interno Matteo Piantedosi ha espresso apprezzamento per l’introduzione del badge di cantiere, sottolineando il valore del lavoro condiviso tra istituzioni, parti sociali e organismi di controllo per rafforzare legalità, sicurezza e trasparenza nella ricostruzione post-sisma. «L’introduzione del badge di cantiere è una iniziativa che rafforza ulteriormente l’impegno comune su temi che riguardano il futuro delle comunità coinvolte. Una scelta chiara che pone i temi della sicurezza sul lavoro, della tutela dei diritti dei lavoratori e del contrasto ad ogni forma di illegalità al centro della rinascita di questi territori così dolorosamente colpiti. Una misura che tutela anche la qualità e i tempi di realizzazione delle opere, insieme agli ingenti investimenti pubblici» ha sottolineato il responsabile del Viminale.
Prevenire infiltrazioni mafiose
Piantedosi ha anche ricordato che «il modello sviluppato dalla Struttura per la prevenzione antimafia del Viminale nel Cratere del Centro Italia rafforza l’attività di prevenzione contro i tentativi di infiltrazione mafiosa, avvalendosi di strumenti tecnologici che consentono controlli più efficaci, dinamici e tempestivi. Un modello che è stato utilizzato anche nella realizzazione delle opere per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e che può oggi essere replicato nella gestione di altri grandi eventi e interventi di ricostruzione sul territorio nazionale. L’aumento dei provvedimenti interdittivi adottati e degli accessi ai cantieri dimostra che il sistema di vigilanza funziona, a tutela dell’economia sana, della sicurezza dei lavoratori e della credibilità delle istituzioni».
Calderone: misura operativa nel rispetto della legalità
Anche il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone ha raccontato con convinzione l’iniziativa, ricordando che «II rispetto della legalità è la prima tutela del lavoro. Il badge di cantiere è una misura operativa dentro questa visione. La sua introduzione segna la direzione chiara che intendiamo perseguire, coinvolgendo direttamente le parti sociali che più da vicino conoscono le realtà nelle quali lo strumento andrà ad operare. L’obiettivo è costruire un sistema replicabile, che utilizzi la tecnologia per migliorare la trasparenza, i controlli, le tutele. Un modello che parte dall’area del Cratere Sisma 2016 e dal settore edile e che, una volta verificato, potrà essere esteso con criteri chiari e condivisi. Questo è il modo in cui intendiamo la sicurezza nei luoghi di lavoro: un sistema che si costruisce insieme, integrando misure concrete e coerenti» ha concludo Calderone.
Castelli: oggi facciamo un salto di qualità
Il padrone di casa dell’evento, il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, nel corso del suo intervento ha manifestato la sua soddisfazione: «Questo giorno segna un significativo salto di qualità. La ricostruzione del sisma 2016 non è soltanto un’opera di ripristino materiale, ma un processo che sta ridefinendo modalità e standard dell’azione pubblica. In questo senso, il badge di cantiere rappresenta uno dei tasselli più significativi di una strategia più ampia che punta a coniugare innovazione tecnologica, sicurezza e legalità. Si tratta di un risultato frutto di un percorso condiviso insieme al Ministro Marina Calderone e il Ministro Matteo Piantedosi, i Presidenti delle quattro regioni; buone pratiche rese operative con il Prefetto Canaparo e il Presidente Busia che ringrazio, e una costante collaborazione con le parti sociali tutte e la CNCE. Una governance multi livello, quella del Sisma 2016, che testimonia l’attenzione del Governo Meloni verso l’Appennino centrale e le sue comunità. Una sinergia che ha permesso di strutturare un modello concreto e replicabile, capace di dimostrare che anche nelle situazioni più complesse è possibile costruire amministrazione pubblica di qualità, fondata su trasparenza, responsabilità e collaborazione».
Trancassini: modernizzare i controlli
Proveniente dal territorio laziale, il Questore della Camera Paolo Trancassini, esponente di Fratelli d’Italia ha portato la sua testimonianza e la sua visione: «La digitalizzazione dei processi non rappresenta soltanto un obiettivo tecnologico, ma una leva fondamentale per migliorare l’efficienza dell’azione pubblica e rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Il badge di cantiere si colloca pienamente in questa strategia: non come elemento isolato, ma come parte di un sistema che punta alla modernizzazione dei controlli, alla prevenzione delle irregolarità e alla semplificazione delle procedure, senza mai ridurre il livello di attenzione sui temi della legalità e della sicurezza. Quando un cittadino vede che il cantiere sotto casa è organizzato, controllato, trasparente, percepisce che le istituzioni sono al suo fianco. Quando un lavoratore sa di operare in un contesto regolato e sicuro, si rafforza il senso di dignità del lavoro».
La ricostruzione: i numeri
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