Altro che slogan...
Riace, cala il sipario sull’era Lucano (e sulla narrazione di sinistra): il sindaco decaduto per sentenza. La fascia tricolore passa al vice
Dopo la certificazione ai consiglieri e ai componenti della giunta della sentenza della Corte d’Appello di Reggio Calabria con cui diventa "esecutiva" la decadenza, il prefetto di Reggio Calabria ha sospeso l'ex primo cittadino dalla sua funzione
Arriva la comunicazione della Corte d’Appello sulla sua decadenza che parla di «abuso dei poteri» e «violazione dei doveri»: finisce ufficialmente oggi l’era di Mimmo Lucano come sindaco di Riace. Da questo momento la fascia tricolore passa al vice. Scrive Il Tempo sulla notizia: «La sospensione – evidenzia la responsabile dell’Ufficio territoriale del governo – sarà adottata in virtù dell’immediata esecutività della pronuncia del giudice d’appello. Da stamane, intanto, le funzioni passeranno concretamente al vice sindaco Maria Caterina Spanò. Un incarico, tra l’altro, che potrebbe rivelarsi provvisorio, considerando che il Comune potrebbe essere presto commissariato».
Finisce l’era Lucano a Riace: la fascia tricolore passa ufficialmente al vice
Si chiude qui, e nel modo più amaro, la parabola politica di Mimmo Lucano alla guida di Riace. Quello che per anni è stato celebrato da una certa narrazione di sinistra come il “modello ideale” di accoglienza, termina in queste ore con un atto formale della Prefettura di Reggio Calabria: la sospensione dalle funzioni di primo cittadino. La decisione giunge dopo la notifica della sentenza della Corte d’Appello reggina, che ha reso esecutiva la decadenza di Lucano, rigettando il reclamo contro il verdetto del Tribunale di Locri del 2025. Al centro della vicenda resta la condanna a 18 mesi per falso in merito alla gestione dei flussi migratori. Ma a pesare come macigni sono le motivazioni contenute nell’atto: i magistrati parlano esplicitamente di «abuso dei poteri» e «violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione».
Il fallimento oltre slogan e propaganda della narrazione di sinistra
Da questa mattina, la fascia tricolore è passata al vicesindaco Maria Caterina Spanò, in attesa di un probabile commissariamento. Al di là della battaglia legale – con gli avvocati di Lucano che annunciano già il ricorso in Cassazione – resta il dato politico e amministrativo di una gestione che sembra aver lasciato dietro di sé più macerie che successi. Dietro gli slogan propagandistici della sinistra, emerge infatti la realtà di un Comune che dovrà ora faticosamente rimettere i conti in ordine. Del resto, il divario tra narrazione dem e realtà dei fatti. Il distacco tra il “mito” di Lucano e i riscontri territoriali, era già emerso. Sebbene l’ex sindaco sieda oggi a Strasburgo tra le fila di Alleanza Verdi e Sinistra, il suo consenso locale ha subito colpi durissimi.
I segnali c’erano già tutti
E come scrive sempre il quotidiano capitolino: «Basta osservare quanto accaduto all’ultimo referendum sulla Giustizia. Se quasi in tutta la Calabria vince il “No”, nel comune guidato da Lucano la spunta il “Sì”. Un dato non sorprendente, considerando che, anche alle europee, c’era stato più di un semplice flop per il movimento guidato da Bonelli e Fratoianni. Ossia: laddove la Calabria esprimeva un certo orientamento, Riace andava in direzione opposta, certificando un “flop” di consensi per il movimento di Bonelli e Fratoianni proprio nel giardino di casa del loro uomo simbolo.
Con la decadenza di Lucano, Riace smette di essere un laboratorio ideologico della propaganda di sinistra
Fatto sta che ad oggi, con l’addio di Lucano, Riace smette di essere un laboratorio ideologico e torna a essere un comune chiamato a rispondere ai doveri della legge e della corretta amministrazione. Lontano da quelle «violazioni» che la magistratura ha ora messo nero su bianco. Costate la fascia tricolore al suo ex primo cittadino. Nonostante gli avvocati dell’europarlamentare abbiano annunciato di non arrendersi, paventando un possibile ricorso alla Corte di Cassazione…
Ultima notizia
Fantapolitica
Tajani mette in riga Conte: “Forza Italia alternativa alla sinistra. Sono i 5Stelle a non avere le idee chiare…”
Politica - di Eugenio Battisti