La contro-inchiesta
Ranucci finisce vittima del metodo Report: intervistato dall’inviato di Esperia, non la prende bene (video)
Prendete i pop corn e godetevi il video: Ranucci è finito vittima del metodo Report. Dalla presentazione del libro di Sigfrido Ranucci alla richiesta di un confronto pubblico senza filtri. È lo scontro mediatico tra Esperia e Report a infiammare il dibattito social dopo la pubblicazione del video di Gino Zavalani, che ha ricostruito il faccia a faccia avuto con il conduttore della trasmissione Rai durante un evento pubblico.
“Ve lo avevamo promesso e lo abbiamo fatto”, esordisce Zavalani nel video pubblicato sui social. “Siamo andati a fare delle domande a Sigfrido Ranucci sull’inchiesta fatta su Esperia”. Un confronto che, nelle intenzioni del fondatore della piattaforma, avrebbe dovuto chiarire definitivamente accuse, insinuazioni e polemiche nate attorno al servizio di Report.
Ranucci non la prende bene con l’inviato di Esperia
Nel filmato vengono rilanciate soprattutto le risposte di Ranucci sul tema dei presunti “fondi occulti”. Una definizione che però il giornalista Rai, secondo Zavalani, avrebbe smentito implicitamente. “Nessuno ha mai parlato di fondi occulti”, avrebbe infatti detto Ranucci durante il confronto. Un passaggio che Esperia rivendica come una sorta di ammissione dopo settimane di polemiche mediatiche sui famosi “50mila euro” contestati nel servizio.
“Quando Bertazzoni ci inseguiva chiedendo dove avessimo trovato quei soldi – attacca Zavalani – il sottotesto sembrava chiarissimo. Ma dopo tutte le carte e le spiegazioni fornite, oggi lo stesso Ranucci ammette che nessuno ha mai parlato di fondi occulti”.
Altro tema caldo è quello della fiduciaria collegata a Pietro Dettori. Anche qui Esperia rivendica di aver sempre spiegato tutto pubblicamente. “La fiduciaria c’era perché Dettori svolgeva un altro lavoro e non voleva mischiare le due cose”, sostiene Zavalani, accusando Report di aver “mistificato la realtà” nonostante le spiegazioni fossero già state fornite nell’inchiesta pubblicata da IRP Media il 28 gennaio.
Zavalani: “Perché Report ha insistito sulle mie origine albanesi?”
Ma il passaggio più duro riguarda il riferimento continuo, nel servizio di Report, alle origini albanesi dello stesso Zavalani. “Perché sottolineare così tanto che il direttore di Esperia è albanese?”, chiede l’inviato nel confronto con Ranucci. Secondo Zavalani, dopo la messa in onda del servizio sarebbero arrivati “tantissimi attacchi razzisti” sui social.
“Sono trent’anni che vivo in Italia e attacchi di questo tipo li ho ricevuti solo dopo Report”, afferma. E accusa la trasmissione Rai di aver acceso indirettamente il clima d’odio: “Sai benissimo come funziona il mezzo televisivo. Se ripeti venti volte le origini albanesi di una persona, poi è facile che arrivino certi commenti”.
Nel mirino finisce anche quella che Zavalani definisce la “doppia morale” dell’inchiesta Rai. Nel video viene citata la pagina “Socialisti Gaudenti”, accusata da Esperia di fare propaganda politica a favore della sinistra pur avendo, secondo Zavalani, legami con ambienti del Partito democratico e con figure che ricoprirebbero incarichi pubblici.
Chi finanzia Socialisti Gaudenti? A Ranucci non interessa
“Su di loro Report non ha fatto alcuna inchiesta”, sostiene il fondatore di Esperia, annunciando una contro-inchiesta imminente della piattaforma per “tracciare tutto quell’ecosistema”.
Non manca poi una stoccata personale sulle amicizie e i rapporti professionali evocati durante il confronto con Ranucci. “Qui siamo arrivati al reato di parentela e al reato di amicizia”, ironizza Zavalani dopo che il giornalista Rai avrebbe citato i rapporti tra alcuni soci di Esperia e figure vicine al centrodestra.
Esperia sfida il conduttore di Report: confronto pubblico senza trucchi
Il video però si chiude con un tono diverso. Pur criticando duramente il lavoro di Report, Zavalani riconosce a Ranucci “la disponibilità a rispondere” alle domande ricevute pubblicamente. E lancia una proposta diretta: un confronto pubblico integrale, senza tagli e senza montaggi.
“Ci sediamo insieme e lui può chiedere a Esperia vita, morte e miracoli. Risponderò a tutto dalla A alla Z”, dice Zavalani. La proposta è quella di organizzare il confronto durante una presentazione del libro di Ranucci oppure in un podcast “in campo neutro”, con la promessa di pubblicare tutto integralmente.
Videomessaggio di Gino Zavalani a Sigfrido Ranucci
“Se accetti il nostro invito noi siamo solo più contenti”, conclude Zavalani rivolgendosi direttamente al volto di Report. Una sfida pubblica che ha già provocato la controreplica del giornalista Rai.
La controreplica di Sigfrido Ranucci arriva infatti con un post social corredato da una foto scattata davanti alla Camera dei deputati: «Il Gotha della piattaforma social Esperia, Pietro Dettori e il direttore Gino Zavalani, social manager di Sallusti che entrano negli Uffici di Fdi in viale del Vicario 21. Avevano detto ai nostri microfoni di essere lontani dal Governo. Saranno andati sicuramente a fare un’intervista critica che vedremo prossimamente su Esperia».
“Ranucci è pagato con soldi pubblici, Esperia no”
Un post che ha immediatamente acceso il dibattito online, con decine di commenti polemici nei confronti del conduttore di Report. Tra quelli più condivisi c’è quello di Matteo F.: «La differenza è che lei è di parte pur essendo stipendiato con le tasse dei contribuenti. Dovrebbe garantire pluralità ed imparzialità perché è la Rai. Gli altri, i privati, ovviamente possiamo giudicarli, ma possono fare quello che vogliono legittimamente: non devono dare conto a nessuno. Ripeto: lei è pagato con i soldi di noi tutti e non sembra equidistante né equilibrato».
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