Ipotesi di terrorismo
Paura in Svizzera, attacca i passanti col coltello al grido di “Allah Akbar”: il video choc ripreso da un testimone
Tre persone sono rimaste ferite alla stazione di Winterthur, dopo che un 31enne le ha accoltellate urlando una rivendicazione islamica. Due delle vittime hanno riportato ferite di media entità, mentre un altro è stato portato via in condizioni gravi
Cronaca - di Gabriele Caramelli - 28 Maggio 2026 alle 14:03
Paura alla stazione di Winterthur, dove un 31enne svizzero ha accoltellato tre persone gridando “Allah akbar”. La rivendicazione farebbe subito pensare ad un attacco terroristico islamico, ma al momento le autorità non hanno dato ulteriori delucidazioni sul caso. La Polizia di Zurigo ha delimitato la zona con il nastro di segnalazione dopo aver arrestato l’attentatore.
Sul posto sono accorsi i paramedici, per aiutare le vittime sopravvissute: due degli uomini colpiti non hanno riportato riportato ferite di media gravità, mentre uno è stato portato via in gravi condizioni. Inizialmente, le agenzie di stampa avevano parlato di quattro feriti in totale a seguito dell’attacco. Secondo i primi testimoni, nelle vicinanze c’era anche una classe in gita scolastica scolastica: l’insegnante si sarebbe interposta in modo protettivo davanti ai suoi alunni per evitare che venissero colpiti. «Aveva un coltello in mano – ha spiegato uno dei presenti -. Tutti urlavano e scappavano». In totale, sono state transennate tre aree intorno al sottopassaggio ferroviario.
Svizzera, 31enne grida Allah akbar e attacca i passanti col coltello
Secondo quanto riportato dal portavoce della Polizia, Roger Bonetti, gli agenti hanno requisito alcuni oggetti ritenuti potenzialmente collegati all’accaduto. Il movente dell’aggressione, come supposizione di un atto terroristico, è ancora al vaglio degli inquirenti. Secondo il Corriere del Ticino, le vittime dell’aggressore armato hanno 28, 43 e 52 anni. Il quotidiano Neue Zürcher Zeitung, sostiene che probabilmente non ci siano collegamenti con l’attacco con coltello avvenuta mercoledì alla stazione ferroviaria di Dietikon. La stessa tesi è stata supportata dalla Polizia cantonale, secondo cui i due episodi non sarebbero correlati. Per prestare aiuto alle persone coinvolte nell’assalto, sono intervenuti il Servizio di soccorso dell’ospedale cantonale di Winterthur e quello di protezione e soccorso di Zurigo.
Le parole del testimone oculare
«Sono arrivato alla stazione ferroviaria intorno alle 8:20; stavo andando alla Zhaw (Scuola universitaria professionale zurighese per le scienze applicate) per studiare», ha raccontato un testimone oculare, per poi aggiungere che «a circa 30 metri di distanza, ho sentito un uomo dietro di me gridare ‘Allah Akbar’ cinque o sei volte». Inoltre, ha spiegato di aver visto un gruppo di bambini dell’asilo e dei passanti correre a ripararsi: «Sono corsi dall’altra parte della strada, poi è tornato il silenzio».
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