La destra under 30
“Onda d’Urbe”: stand, influencer, tuffi in piscina e politica alla prima Festa di Gioventù nazionale Roma
Il meteo è favorevole, con temperature decisamente estive, la location accattivante, l’atmosfera frizzante alla seconda giornata della Festa di Gioventù nazionale Roma dal titolo Onda d’Urbe, in svolgimento presso il centro sportivo Rugby Roma Olimpic Club. Un gran via di ragazzi, con una presenza continua di circa 400 persone, qualche tuffo in piscina, tornei di calcio, padel, pallavolo, beach volley in attesa del big match pomeridiano tra Fabio Rampelli e il dem Roberto Morassut sulle periferie delle Capitale e il rinascimento urbano.
Stand, tuffi in piscina e faccia a faccia politici alla Festa di Gn Roma
Il villaggio della kermesse (sottotitolo emblematico “Risalendo il Tevere per la Roma che vogliamo), interamente allestito dai volontari dell’organizzazione giovanile romana di Fratelli d’Italia, guidata da Francesco Todde, ospita decine di stand tra i quali il Modavi Protezione civile (movimento delle associazioni di volontariato italiane), Fare Verde (ong ambientale fondata da Paolo Colli), Opes (ente di Promozione Sportiva riconosciuto da Coni e Cip) e Admo (associazione per la donazione del midollo osseo). Ambiente, sport, cultura: non solo politica a Onda d’Urbe. Non mancano momenti ludici, cifra di una destra pop e goliardica che ha abbandonato i passatismi e il racconto ideologico per tuffarsi nella realtà, alternati a temi di forte identità. E approfondimenti leggeri sui principali dossier giovanili con un occhio puntato al Campidoglio, in vista della sfida lanciata della destra al sindaco Gualtieri.
Il big match Rampelli-Morassut e l’omaggio ad Alex Zanardi
Accanto ai big politici (Menia, Rampelli, Frassinetti, De Priamo, Mollicone, Angelilli, Bellucci, Ghera, Mennuni, Filini ) che si alternano al microfono della tre giorni anche molti esponenti della società civile. È il caso dell’influencer e attivista ambientalista Lorenzo Di Paola, che venerdì ha catturato l’attenzione del pubblico under 30 salutando con una frase iconica. “Ragazzi baciate le belle ragazze e piantate querce”. Particolarmente stuzzicante il confronto irriverente tra il direttore e fondatore di Welcome to Favelas, Massimiliano Zossolo, e una penna blasonata come Ilario Lombardo, giornalista de La Stampa. Un faccia a faccia dissacrante – spiega Andrea – tra i media tradizionale e la contro-informazione di denuncia dal ‘basso’. Tra gli ospiti anche una folta delegazione di 13 nazionalità europee e una rappresentanza di New Direction, la fondazione che fa capo a Ecr, il gruppo dei riformisti e conservatori europei. Tra gli appuntamenti più sentiti quelli della premiazione serale, particolarmente toccante l’omaggio ad Alex Zanardi. Ultima chicca: le intervise di Radio Onda d’Urbe ai partecipanti. Grande successo anche sui social, letteralmente presi d’assalto con video, storie Instagram e podcast degli organizzatori. T-shirt di Onda d’Urbe, jeans e occhiali da sole: ragazze e ragazzi protagonisti di brevi filmati spot diventati virali a tempo di record.
Visualizza questo post su Instagram
Ultima notizia
"Giovanni è nostro"
Falcone, slogan squallidi sotto l’Albero a Palermo. La sorella Maria: “Contestate pure, ma alle 17,58 state zitti”
Cronaca - di Stefania Campitelli