Energie alternative
Nasce il progetto H-Dual per ridurre le emissioni dei mezzi pesanti: l’Italia all’avanguardia nell’idrogeno
Il governo, tramite Sfbm, intensifica gli sforzi per ridurre la dipendenza dal fossile e combattere l'inquinamento
Nasce ufficialmente il progetto Dual-Fuel (H-Dual), una soluzione innovativa basata sull’integrazione di Diesel (HVO) e Idrogeno/Idrobiometano. L’obiettivo di questa partnership è sviluppare e testare la prima soluzione di adattamento a idrogeno su un veicolo pesante, al fine di commercializzare un modello su larga scala e contribuire alla costruzione di un sistema logistico ecologicamente ed economicamente sostenibile. Un impegno che vede in prima fila il governo, con la società pubblica Sfbm impegnata a ridurre l’impatto del fossile.
Gli attori protagonisti
Il progetto è stato presentato ufficialmente dai partner dell’iniziativa il 15 maggio al Transpotec Logitec, il salone dei trasporti e della logistica, presso lo stand di Ford Trucks Italia. Nasce dalla collaborazione strategica tra Ford Trucks International, Ford Trucks Italia, Ecomotive Solutions, Politecnico di Milano, LC3 Trasporti, SFBM e Greenture (società del Gruppo Snam), L’obiettivo di questa partnership è sviluppare e testare la prima soluzione di adattamento a idrogeno su un veicolo pesante, al fine di commercializzare un modello su larga scala e contribuire alla costruzione di un sistema logistico ecologicamente ed economicamente sostenibile.
La sicurezza e l’affidabilità dell’infrastruttura sono invece affidate alla competenza decennale di SFBM e Greenture, che forniscono, rispettivamente, i serbatoi ad alta pressione e l’infrastruttura di rifornimento, eseguendo approfonditi test sui componenti.
Un altro passo in avanti
“La Sfbm ha aderito con entusiasmo al progetto che mira ad offrire un’opzione concreta e percorribile per la decarbonizzazione del settore del trasporto pesante. Riteniamo necessario – dichiara l’Amministratore unico della Sfbm, Prof. Marco Mele – proporre una alternativa valida, immediatamente realizzabile, più performante e meno dispendiosa rispetto all’elettrico che, soprattutto nel caso dei mezzi pesanti, presenta notevoli criticità. La Sfbm, in quanto società di Stato, ha il dovere di partecipare al percorso di transizione ecologica, lavorando, per quanto di propria competenza, nell’interesse del cittadino e dell’ambiente, operando nel concreto e lasciando da parte le ideologie che, finora, si sono rivelate inefficaci”.Prevedere l’andamento dell’ecomomia con l’Ia: dall’Italia un modello destinato a impattare nel mondo – Secolo d’Italia
L’impegno del governo
Il governo, tramite la società pubblica Sfbm, è fortemente impegnato ad aumentare l’energia ad idrogeno e a cercare soluzioni alterative al fossile, che riducano la dipendenza da energie inquinanti in un momento di grande crisi internazionale per l’approvvigionamento delle materie prime.Nasce il progetto H-Dual per ridurre le emissioni dei veicoli pesanti – Il Tempo
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