Guai seri
Multa europea da 200 milioni per Temu: «Rischi per la sicurezza dei consumatori»
La Commissione europea ha irrogato la sanzione più alta, che ha superato anche quella subita da X per 120 milioni di euro. A quanto pare, il sito online non ha rispettato il regolamento del Digital services act
Temu ha ricevuto una multa da 200 milioni di euro dalla Commissione europea. La piattaforma cinese di e-commerce, controllata dalla Pdd Holdings e quotata al Nasdaq, è stata sanzionata per violazione del Digital Services Act. Si tratta della contravvenzione dall’importo più alto inflitta finora dalla Commissione per violazione del Dsa, superando di gran lunga i 120 milioni comminati a X lo scorso dicembre. Secondo l’esecutivo europeo, l’azienda non ha «identificato, analizzato e valutato diligentemente i rischi sistemici derivanti dalla vendita di prodotti illegali offerti sulla sua piattaforma e il conseguente danno per i consumatori nell’Unione europea». Ed è anche «molto probabile» che i consumatori Ue si imbattano negli articoli illegali venduti su Temu.
Multa da 200 milioni per Temu dalla Commissione europea
La natura della violazione, come ha precisato un alto funzionario Ue, è «particolarmente grave». La valutazione del rischio di Temu per il 2024, secondo l’esecutivo comunitario, non ha soddisfatto gli standard previsti dal Dsa, soprattutto perché «si basa su informazioni generali sui rischi relativi al settore dell’e-commerce nel suo complesso, anziché su prove specifiche riguardanti il suo servizio». Inoltre, secondo la Commissione Ue, l’analisi del rischio di Temu sottovaluta «gravemente» la frequenza con cui i consumatori dell’Ue potrebbero incontrare certi articoli illegali navigando sulla piattaforma.
Gli elementi d’indagine
Dai dati raccolti in un’indagine condotta dalla Commissione emerge che «un’altissima percentuale dei caricabatterie selezionati non ha superato i test di sicurezza di base, mentre un’alta percentuale di giocattoli per bambini testati presentava rischi per la sicurezza di gravità medio-alta, in quanto contenevano sostanze chimiche che superavano i limiti di sicurezza previsti dalla legge o presentavano rischi di soffocamento a causa di parti staccabili». Inoltre, secondo l’esecutivo Ue, la piattaforma «non ha valutato adeguatamente in che modo la progettazione del suo servizio, compresi i sistemi di raccomandazione e i programmi di promozione dei prodotti da parte di influencer affiliati, potesse amplificare i rischi di diffusione di prodotti illegali».
Cosa prevede il regolamento europeo online
In base al Dsa, i siti di vendita online di grandi dimensioni designate sono tenute a valutare «diligentemente» i rischi sistemici connessi ai loro servizi e ad adottare le corrispondenti misure di mitigazione. La multa inflitta oggi è stata calcolata tenendo conto della natura dell’infrazione, della sua gravità in termini di utenti Ue interessati e della sua durata. La mancata effettuazione di adeguate valutazioni del rischio, uno dei pilastri dell’architettura del Dsa, costituisce «un’infrazione particolarmente grave del Dsa».
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