La giornata internazionale
Minori scomparsi: Denise, Kata, Angela e gli altri svaniti nel nulla. In Italia numeri allarmanti
Resta un 15-20% di casi irrisolti, con centinaia di ragazzi che ogni anno spariscono definitivamente
Domani, domenica 24 maggio, la stazione di Roma Termini ospiterà una mattinata dedicata alla Giornata Internazionale dei Minori Scomparsi. Dalle 9.30 alle 13.30 la Polfer di Roma, insieme all’associazione Penelope Lazio e con la partecipazione della Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, promuoverà un’iniziativa di informazione e sensibilizzazione rivolta a bambini, adolescenti e famiglie.
Un appuntamento nato per accendere i riflettori su un fenomeno drammatico e spesso sottovalutato: quello dei minori che spariscono ogni anno in Italia. Da Angela Celentano a Denise Pipitone per finire con la piccola Kata, svanita nel nulla a Firenze nel giugno di tre anni fa. Un tema che scuote le coscienze di tutti.
Presso lo stand della Polfer saranno distribuiti il fumetto educativo di Penelope “Allarme al Parco”, spille, zainetti e materiale informativo con consigli utili per la prevenzione e la tutela dei più giovani. Previsto anche uno spazio di ascolto e confronto dedicato alle famiglie e ai ragazzi.
Giornata internazionale dei minori scomparsi
L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione tra la Garante regionale e l’associazione Penelope, recentemente rafforzato da un protocollo d’intesa finalizzato a consolidare le attività di prevenzione, supporto e tutela sul territorio.
“La scomparsa dei minori rappresenta un fenomeno doloroso e complesso che richiede attenzione costante e un forte lavoro di rete”, ha dichiarato Monica Sansoni, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio. “È fondamentale la sinergia instaurata da tempo con l’associazione Penelope, che da anni segue migliaia di casi con grande sensibilità e professionalità”.
Sansoni ha poi sottolineato come la tutela dei minori rappresenti “un focus centrale” dell’istituzione che guida: “Dare voce a chi da solo non può farlo credo sia la giusta direzione. Questo accordo rafforzerà ulteriormente l’impegno sul territorio regionale”.
Le giovani scomparse esposte ad adescamenti e sfruttamenti
I numeri del fenomeno restano preoccupanti. Nel 2026 in Italia circa l’80-85% dei minori italiani scomparsi viene ritrovato entro 30 giorni. Si tratta soprattutto di adolescenti tra i 14 e i 17 anni che si allontanano per conflitti familiari, disagio psicologico o crisi identitarie. Resta però un 15-20% di casi irrisolti, con centinaia di ragazzi che ogni anno spariscono definitivamente.
Ancora più grave la situazione dei minori stranieri non accompagnati, che rappresentano oltre il 70% delle denunce complessive: solo uno su quattro viene rintracciato, mentre molti finiscono vittime di tratta, sfruttamento lavorativo o reti criminali.
Nel primo trimestre 2026 4mila segnalazioni
Per quanto riguarda il primo trimestre del 2026, fino al 31 marzo si registrano 4.482 segnalazioni a fronte delle 5.125 dello stesso periodo del 2025, con una diminuzione del 13% (occorre tuttavia tenere presente che si tratta di un dato in fase di definizione e non ancora consolidato). Sul totale delle 25.358 segnalazioni, i minorenni rappresentano la quota più ampia (17.942 segnalazioni, pari al 70,7% del totale annuo).
Dall’analisi emerge inoltre una forte differenza di genere: i ragazzi tendono a fughe legate a marginalità e ribellione, mentre le ragazze risultano più esposte ad adescamento online, violenze e sfruttamento sessuale. A livello europeo pesa infine la mancanza di coordinamento tra Stati e banche dati, che rende più difficile seguire i movimenti dei minori lungo le rotte migratorie verso il Nord Europa.
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