Cento anni della diva
Marilyn Monroe, il centenario svela i segreti più intimi della diva: all’asta lettere, abiti e persino le sue radiografie
Con la sua icona di bellezza e fascino rimasta immutata nel tempo e immarcescibile nell’immaginario collettivo, a un secolo esatto dalla sua nascita, l’ombra di Norma Jeane Baker – meglio nota come Marilyn Monroe – continua a proiettarsi sul mondo con una forza che il tempo non riesce a scalfire. Perché l’intramontabile diva di sempre non è solo l’icona bionda del cinema mondiale, ma un enigma mai risolto che oggi, attraverso oggetti personali e confessioni scritte, torna a parlarci con una voce più intima e vulnerabile. Tanto che le celebrazioni per il centenario diventano l’occasione per scoprire la donna dietro la maschera della diva, grazie a due aste evento che promettono di riscrivere parte della sua biografia privata.
A 100 anni dalla nascita di Marilyn Monroe, lettere intime e cimeli all’asta
A cento anni dalla nascita di Marilyn Monroe (1 giugno 1926), il mito della diva americana è in vendita: due case d’asta, Heritage Auctions e Julien’s Auctions, porteranno sul mercato centinaia di oggetti legati alla vita privata e artistica della star. Tra lettere mai viste, appunti personali, abiti storici e accessori custoditi per decenni, emerge un ritratto inedito e profondamente umano della donna dietro il mito.
In due vendite negli Usa i ricordi con il volto più umano della diva dal ricordo di due amici
Il nucleo più prezioso della vendita organizzata da Heritage Auctions il 1° giugno a Dallas, in Texas, proviene dalla collezione di Norman e Hedda Rosten, amici intimi dell’attrice. I due conobbero Monroe nel 1955 e condivisero con lei sette anni di amicizia intensa, tra viaggi, lettere e confidenze personali. Particolarmente attesa è una lunga lettera scritta da Arthur Miller, in cui il celebre drammaturgo riflette sul deterioramento del loro matrimonio. Nel testo, Miller confessa il proprio senso di colpa per la sofferenza della moglie, arrivando a definirsi “antagonista” e persino “nemico” della diva. Un documento considerato così delicato che i Rosten decisero di rimuoverne saluti e firma per evitare fughe di notizie scandalistiche.
Il periodo, e i pensieri di Marlyn Monroe, all’Actor’s Studio di New York
All’asta anche appunti manoscritti risalenti al periodo in cui Monroe frequentava l’Actors Studio di New York sotto la guida di Lee Strasberg e Paula Strasberg. Le note mostrano un’attrice profondamente impegnata nella ricerca artistica e personale, tra riflessioni sulla recitazione e frasi motivazionali annotate nei suoi taccuini quotidiani. Tra gli oggetti più preziosi spicca anche un orologio da tavolo Fabergé con perle, regalato da Monroe alla giovane Patricia Rosten. Secondo gli esperti, il pezzo potrebbe essere stato un dono di nozze ricevuto dall’ex marito Joe DiMaggio.
Sulla scia dei ricordi e degli oggetti simbolo matrimonio tormentato con Joe Di Maggio
E sempre dalla collezione Rosten proviene un tailleur firmato Christian Dior indossato dall’attrice nel 1954 all’aeroporto di San Francisco, poco prima della luna di miele in Giappone con DiMaggio. Un matrimonio tormentato che sarebbe durato meno di un anno.
Marilyn Monroe tra fotografie inedite, copioni annotati, cosmetici personali e persino radiografie dell’attrice
Anche Julien’s Auctions, a Los Angeles, dedica una grande vendita alla diva il 4 giugno, in collaborazione con Turner Classic Movies. Tra quasi 200 lotti compaiono fotografie inedite, copioni annotati, cosmetici personali e persino radiografie dell’attrice. Il pezzo di punta è una borsetta da sera dorata appartenuta a Monroe e oggi custodita da Tommy e Dee Hilfiger. All’interno sono ancora conservati alcuni effetti personali: un rossetto, uno specchietto, alcune sigarette e monete degli anni Quaranta.
Il mercato da record dei cimeli di Marilyn Monroe
Non mancano gli abiti iconici. Una veste da sera in seta firmata Jeanne Lanvin, modificata appositamente per Monroe negli anni Cinquanta, sarà battuta insieme ad altri capi appartenuti all’attrice. Il mercato dei cimeli di Marilyn Monroe continua infatti a registrare cifre record. Nel 2011 il celebre abito bianco indossato in The Seven Year Itch fu venduto per 4,6 milioni di dollari. Ancora più celebre il vestito scintillante utilizzato per cantare “Happy Birthday” al presidente John F. Kennedy, aggiudicato nel 2016 per 4,8 milioni di dollari. Ma il simbolo definitivo dell’eredità culturale di Monroe resta forse “Shot Sage Blue Marilyn” di Andy Warhol, venduta nel 2022 per la cifra record di 195 milioni di dollari.
Marilyn Monroe, cento anni dopo, il mondo è ancora lì, ai piedi della sua immagine
Perché in un’epoca di icone istantanee e passioni digitali, il fascino di Marilyn Monroe resiste in quanto fondato su un’umanità dolente che nessun prezzo di riserva potrà mai contenere del tutto. Queste aste, allora, non sono solo una transazione per collezionisti facoltosi, ma l’ennesimo atto di amore e feticismo collettivo verso una donna che ha saputo trasformare la propria fragilità in un’eternità senza pari. Cento anni dopo, il mondo è ancora lì, ai piedi della sua immagine, pronto a pagare milioni per un frammento della sua anima.
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