Dopo la tregua
L’Ucraina sotto i raid russi per 30 ore: «Attaccato anche un mezzo Onu». Kiev chiede una riunione del Consiglio di sicurezza
L'offensiva classificata come la più intesa dall'inizio della guerra con danni a 180 obiettivi tra infrastrutture e siti civili. Tra le città colpite la capitale, Odessa e Kharkiv. Tra le vittime una bambina di dodici anni
Attacco massiccio delle forze armate russe in Ucraina. Diversi i morti, tra cui una bambina di dodici anni, mentre dal Cremlino filtra la notizia di un possibile scambio di prigionieri con Kiev.
L’attacco russo
L’attacco più massiccio delle forze russe contro infrastrutture e altri obiettivi civili – ne sono stati danneggiati 180 – in tutta l’Ucraina è iniziato ieri mattina, concluso un cessate il fuoco di tre giorni ed esaurite le speranze mal riposte in alcune parole di Vladimir Putin male interpretate. L’attacco è proseguito durante la notte ha provocato almeno 15 morti e il ferimento di oltre 100 persone, fra cui bambini. Colpite anche Kiev – dove si contano 5 morti, di cui una bambina di 12 anni, 10 dispersi e 40 feriti, fra cui due bambini – Odessa, dove ci sono due feriti, e Kharkiv, dove i feriti sono 28. L’attacco è durato 30 ore ed è stato il più intenso dall’inizio della guerra. Sono stati impiegati più di 1.600 droni e missili (56 missili durante la notte, fra cui 35 da crociera, 18 Iskander, e 3 Kinzhal).
Zelensky: «Attaccato anche un mezzo Onu»
L’esercito russo ha attaccato due volte un veicolo Onu nella città meridionale di Kherson. Lo ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su X, accusando Mosca di averlo preso di mira deliberatamente e riferendo che non risultano vittime nell’attacco.
«I russi hanno attaccato due volte un veicolo dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari con droni Fpv, e i russi non potevano non sapere quale veicolo stessero prendendo di mira», ha detto Zelensky, condividendo un video di una Toyota Land Cruiser danneggiata. La presidente Ue, Ursula von der Leyen, ha attaccato duramente Putin dopo questa azione militare.
L’Ucraina chiede la convocazione del Consiglio di sicurezza
L’Ucraina, a seguito degli attacchi, ha chiesto la convocazione di una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il ministero degli Esteri, Andrii Sybiha, ha anche chiesto di «usare anche altre piattaforme internazionali per rispondere all’uccisione, da parte russa, di civili ucraini e degli attacchi contro personale umanitario». Le dimensioni dell’attacco richiedono «una decisa reazione internazionale», ha aggiunto il ministro.
Lo scambio di prigionieri
Il Cremlino conferma i preparativi per uno scambio di prigionieri fra Russia e Ucraina dopo i raid più intensi e lunghi contro l’Ucraina da parte delle forze russe. «È in corso il lavoro per coordinare gli elenchi, la fase più difficile del processo», ha affermato Dmitry Peskov. Secondo quanto aveva anticipato il consigliere per la politica estera del Cremlino Yuri Ushakov durante la tregua, lo scambio avrebbe riguardato mille prigionieri di guerra per parte.
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