La guerra infinita
Schroeder mediatore tra Russia e Ucraina? La Ue lo boccia subito: “Troppo vicino a Putin”
Il mediatore proposto da Putin per aiutare la conclusione della guerra in Ucraina è già stato affossato dalla Ue. “Dare alla Russia l’opportunità di nominare un negoziatore a nostro nome, sapete, non sarebbe molto saggio”, ha dichiarato oggi l’Alta rappresentante della Politica estera europea Kaja Kallas, riferendosi alle parole del presidente russo Vladimir Putin che suggeriva Gerhard Schroeder (nella foto in alto con Putin) come possibile negoziatore per l’Ue. “Credo che Schroeder sia stato il principale lobbista ad alto livello per aziende statali russe, quindi è chiaro perché Putin volesse quella persona: in pratica, sapete, si sarebbe seduto da entrambe le parti del tavolo”, ha osservato Kallas. Gerhard Schroeder, dopo aver lasciato la politica, è diventato estremamente controverso perché ha assunto incarichi ben pagati in aziende energetiche russe legate al Cremlino, come Gazprom, Rosneft e ha curato il progetto del gasdotto Nord Stream. Dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, in Germania è stato duramente criticato per non aver preso subito le distanze da Putin. Molti lo hanno accusato di aver contribuito alla dipendenza energetica tedesca dalla Russia.
Il mediatore tra Russia e Ucraina? Spunta il nome di Steinmeier
“Il negoziatore per mediare la pace tra Russia e Ucraina deve essere scelto collegialmente dai Paesi dell’Unione europea, anche perché sono state imposte delle sanzioni alla Russia e per toglierle serve un intervento dell’Unione europea”, ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, interpellato dai giornalisti prima della riunione del Consiglio Affari esteri cominciato a Bruxelles sulla proposta del presidente russo, Vladimir Putin, di nominare l’ex cancelliere tedesco, Gerhard Schroeder, come mediatore per i colloqui di pace con l’Ucraina. Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, “è un nome di prestigio“, ha detto dopo essere stato interpellato sul portoghese, in vista delle sue ultime uscite pubbliche rivolte a Putin.
Dalla Germania arriva la proposta di un altro nome da affiancare a Schroeder, o comunque, a cui affidare un incarico per una trattativa di pace con Putin, il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier. Negli ultimi mesi Steinmeier ha attirato molta attenzione per toni molto duri verso gli Stati Uniti e la guerra contro l’Iran. Nel marzo 2026 ha definito il conflitto USA-Israele contro l’Iran una “violazione del diritto internazionale” e un “errore politicamente disastroso”, prendendo una posizione più netta rispetto al governo tedesco. Sempre nel 2026 ha anche accusato la politica estera americana sotto Donald Trump di stare “distruggendo l’ordine mondiale”, parlando di una profonda perdita di fiducia tra Europa e USA. Per un presidente tedesco, normalmente molto prudente, è stato considerato un linguaggio eccezionalmente duro. In Germania è noto anche per i suoi appelli continui al dialogo civile. Ad aprile 2026, durante una visita a Stralsund, ha detto che i tedeschi devono “reimparare a discutere con razionalità e rispetto”, criticando il clima aggressivo dei social media. Ha una reputazione da diplomatico paziente e molto preparato: quando era ministro degli Esteri veniva soprannominato “il negoziatore silenzioso”.
Nel 2022 l’Ucraina rifiutò inizialmente una sua visita ufficiale perché era ritenuto troppo vicino alla tradizionale politica tedesca di dialogo con la Russia e con Vladimir Putin. L’episodio fu molto imbarazzante per Berlino. Durante una visita di Stato nel Regno Unito nel 2025, colpì l’opinione pubblica per il tono molto emotivo con cui ringraziò la famiglia reale britannica per la riconciliazione tra ex nemici dopo la Seconda guerra mondiale. Ci furono anche battute su birra, calcio e “umorismo tedesco”. Nei discorsi natalizi usa spesso un tono molto filosofico e personale. Nel messaggio di Natale 2025 parlò del contrasto tra “luce” e “oscurità” come metafora delle crisi moderne e della speranza sociale.
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