Nuovo no del Csm a Emiliano
La Puglia sprofonda nel deficit sanitario e Decaro aumenta le tasse: 400 milioni di debiti grazie al centrosinistra
L'ex presidente deve tornare a fare il giudice, l'attuale governatore alza l'Irpef per coprire la voragine finanziaria
La terza consulenza data dalla Regione Puglia all’ex presidente Michele Emiliano è stata bocciata dal Consiglio superiore della magistratura. Nel frattempo, vista la voragine della sanità, Antonio Decaro aumenta le imposte Irpef ai cittadini. Un disastro per il centrosinistra levantino.
Il Csm dice no
Anche il terzo tentativo di Michele Emiliano, magistrato in aspettativa da oltre vent’anni, è stato respinto dal Consiglio superiore della magistratura. Per Palazzo dei Marescialli, Emiliano deve rientrare in servizio, nell’attesa che il Pd gli dia un seggio alle prossime elezioni politiche. Deve rassegnarsi e tornare a lavorare.Emiliano in cerca di incarichi non si arrende: ora spunta la consulenza in commissione sicurezza sul Lavoro – Secolo d’Italia
E intanto Decaro aumenta le tasse
Più tasse regionali per coprire il buco della sanità pugliese. La Regione Puglia si prepara ad aumentare l’addizionale regionale Irpef per i contribuenti con redditi superiori ai 15mila euro annui, con rincari mensili che varieranno da poco più di 4 euro fino a oltre 66 euro per le fasce più alte.Puglia. Disavanzo sanità, Decaro annuncia aumenti Irpef per redditi sopra i 15mila euro
“Abbiamo appena presentato il piano per sanare il disequilibrio della nostra sanità. È un documento che porteremo nei prossimi giorni al Ministero – spiega il presidente -. La spesa sanitaria è aumentata drammaticamente in tutta Italia. A fronte di un aumento dei costi pari al 3,6% purtroppo, il Governo centrale copre aumentando solo dell’1,2% il fondo sanitario nazionale e alla Puglia è stato riconosciuto solo 1,09%. Questi dati sono stati certificati e diffusi nel Documento di finanza pubblica 2025. Oggi tutte le regioni italiane sono in grave affanno, anche quelle storicamente considerate ‘virtuose’”.
Promesse disattese
Decaro scarica sul governo le colpe e le responsabilità del centrosinistra che ha costruito un deficit di circa quattrocento milioni di euro, aumentando vertiginosamente la spesa in coincidenza proprio con le elezioni regionali. Lo stesso governo che in tre anni ha aumentato progressivamente le risorse del Ssn di oltre dieci miliardi. Mentre l’ex sindaco di Bari aumenta, invece, le tasse ai cittadini.
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