La svolta
Incubo finito per Elisabetta Ferretto: ritrovata negli Stati Uniti l’italiana che accusò Jeffrey Epstein
La 50enne era sparita dal 22 aprile dopo il ritorno negli Usa: decisiva la cooperazione internazionale attivata dai carabinieri di Padova, che l’hanno rintracciata “in buone condizioni di salute”
Dal 22 aprile di Elisabetta Tai Ferretto sembrava essersi persa ogni traccia. Nessuna telefonata, nessun messaggio, social improvvisamente spariti e il timore crescente della famiglia, che aveva denunciato la scomparsa alla procura di Rovigo. Ma nelle ultime ore è arrivata la svolta: i carabinieri di Padova sono riusciti a rintracciare la 50enne negli Stati Uniti grazie ai canali di cooperazione internazionale. Secondo quanto riferito dall’Arma, la donna è stata trovata “in buone condizioni di salute”.
La denuncia e le ricerche internazionali
L’allarme era scattato dopo giorni di silenzio totale. La famiglia, residente in Veneto, non riusciva più a contattarla dal 22 aprile. Da qui la denuncia formale e l’attivazione delle verifiche diplomatiche attraverso il ministero degli Esteri, che si era messo in contatto con le autorità americane per avviare le ricerche.
Determinante il lavoro di cooperazione internazionale che ha consentito ai militari italiani di localizzare la donna negli Stati Uniti, mettendo fine a ore di forte apprensione.
L’ultimo viaggio in Veneto
Pochi giorni prima della scomparsa, Elisabetta Tai Ferretto era tornata in Italia da Manhattan per trascorrere del tempo con i genitori e il fratello tra Padova e il Veneto. Fino ad allora, i contatti con la madre, residente a Montagnana, erano stati regolari.
Poi, improvvisamente, il blackout: chiamate senza risposta, telefoni muti e profili social disattivati o cancellati. Una situazione che aveva fatto crescere rapidamente la preoccupazione dei familiari e aperto interrogativi sulle ragioni della sparizione.
Chi è Elisabetta Ferretto
Il nome della 50enne era diventato noto a livello internazionale nel 2019, quando decise di raccontare pubblicamente la sua esperienza con Jeffrey Epstein, il finanziere americano morto suicida in carcere a New York nell’agosto dello stesso anno.
In un’intervista rilasciata al New York Post, la donna spiegò di essersi trasferita negli Stati Uniti nel 2001 inseguendo il sogno di lavorare nella moda. Nel 2004, secondo il suo racconto, un agente le avrebbe proposto un incontro con un uomo capace di cambiarle la vita e aprirle le porte di Victoria’s Secret.
Quell’uomo era Epstein, all’epoca molto vicino all’imprenditore Leslie Wexner.
Il racconto degli abusi
Ferretto raccontò di essere stata accompagnata nella lussuosa residenza newyorchese del finanziere da Ghislaine Maxwell. Quello che pensava fosse un provino professionale si trasformò rapidamente in una situazione inquietante.
Secondo la sua testimonianza, Epstein si sarebbe spogliato davanti a lei invitandola a praticargli un massaggio. La giovane modella riuscì però a sottrarsi alla situazione e a lasciare l’abitazione, respingendo anche le pressioni di Maxwell. Da allora non sarebbe più tornata in quella casa.
La fine dell’allarme
La notizia del ritrovamento ha ora ridimensionato il caso che nelle ultime ore aveva suscitato forte attenzione anche sui media internazionali. Restano ancora da chiarire i motivi del lungo silenzio e dell’improvvisa interruzione di ogni contatto con la famiglia, ma l’elemento più importante, al momento, è che Elisabetta Tai Ferretto sia stata trovata viva.
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