Il via definitivo dalla Camera
Il decreto infrastrutture è legge: tempi più celeri per le grandi opere, dal Ponte sullo Stretto al Mose
Gli amministratori delegati delle grandi società di Stato diventano commissari per accelerare i tempi
L’aula della Camera ha approvato oggi in via definitiva, con 160 sì, 110 contrari e 7 astenuti, il ddl per la conversione in legge del decreto recante ‘disposizioni urgenti in materia di Commissari straordinari e concessioni’. Sul provvedimento ieri il governo aveva ottenuto la fiducia con 186 sì.
Cosa prevede il provvedimento
Con il voto definitivo della Camera, il decreto Commissari è dunque definitivamente legge. Un provvedimento che accelera la realizzazione delle opere strategiche italiane, semplifica le procedure e rafforza la capacità decisionale dello Stato, fa sapere il Mit in una nota. Gli amministratori delegati di Anas e Rfi diventano commissari straordinari per le principali opere stradali e ferroviarie, con poteri più ampi per coordinare autorizzazioni, superare i rallentamenti burocratici e garantire tempi certi.
Inoltre, per garantire una gestione più unitaria degli interventi, gli stessi amministratori delegati di Anas e Rfi subentrano ai commissari già nominati, per rendere più veloce ed efficace l’avanzamento dei cantieri. “Il decreto – sottolinea il Mit – imprime una svolta a infrastrutture decisive per il Paese, dal Ponte sullo Stretto al Mose fino alla nuova diga di Genova, rafforzando anche manutenzione e sicurezza della rete viaria e ferroviaria. Un piano che punta a trasformare le opere pubbliche a motore concreto di sviluppo, senza nuovi oneri per la finanza pubblica”.
La soddisfazione di Fratelli d’Italia
Nelle dichiarazioni di voto alla Camera, FdI ha rivendicato la capacità del Governo Meloni di sostituire “l’ideologia con il pragmatismo” e gli “slogan con la programmazione”, portando a termine riforme attese da anni. ll deputato Giuseppe Castiglione (siciliano) ha evidenziato come il decreto, “acceleri opere strategiche per la Sicilia e la Calabria, menzionando specificamente il collegamento stabile sullo Stretto come decisivo per integrare l’isola nei grandi corridoi europei”. Massimo Milani, anche lui esponente di FdI a Montecitorio, ha evidenziato come, ” le infrastrutture non saranno più ostaggio di lentezze e incertezze, ma diventeranno una leva di sviluppo e competitività grazie al rafforzamento dei commissari straordinari”.
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