Il si di Roberto Occhiuto
Idonei, il centrodestra in Calabria accelera sulla nuova legge regionale dopo l’appello a Meloni
La proposta di legge prevede lo svuotamento del bacino dei precari della Pubblica amministrazione che hanno superato un concorso
Il centrodestra accelera sulla proposta di legge regionale in Calabria per gli idonei della pubblica amministrazione. Martedì 19 maggio la proposta di legge sarà esaminata dalla prima commissione consiliare. Un provvedimento che potrebbe fare scuola.
La proposta di legge
La proposta di legge, presentata dai consiglieri della Lega, Riccardo Mattiani e Gianpaolo Bevilacqua, e sostenuta dalla deputata del Carroccio, Simona Loizzo, prevede che la Regione faccia scorrere le graduatorie concorsuali, impegnando anche gli enti di sottogoverno a utilizzare quelle vigenti. La proposta punta anche alla sottoscrizione di un accordo quadro con i Comuni e le Province, in particolare con l’Anci e l’Upi, per far sì che vi sia una premialità per gli enti locali che si scambiano le graduatorie, svuotando così il bacino dei precari. La legge rientra nei poteri residuali che la Costituzione assegna alle Regioni in materia di personale.
L’appello a Meloni e la manifestazione revocata
Nei giorni scorsi il comitato degli idonei che ha promosso una sensibilizzazione sul tema, dopo avere revocato una manifestazione di protesta, si è rivolta sia al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Rivendicando la propria estraneità ai partiti, il comitato ha espresso fiducia nella premier, anche in qualità di leader di partito, ribadendo la liceità delle sue ragioni in una Regione che storicamente è tra le più difficili in termini di occupazione.
Proprio il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, reduce da un lusinghiero risultato sull’indice di gradimento, avrebbe detto di si, sposando il contenuto della legge.
Il governo nazionale ha sempre riservato molta attenzione alla questione generale degli idonei della pubblica amministrazione, favorendo lo scorrimento delle graduatorie. Ad esempio, nel comparto della sicurezza, sono state assunte centinaia di unità aggiuntive nelle forze di polizia attingendo proprio dalle graduatorie concorsuali. Quest’anno è entrata in vigore la nuova normativa, che prevede l’idoneità concorsuale fino a un massimo del 20% in ogni prova. La legge regionale calabrese potrebbe essere uno strumento utile anche per altre realtà locali. L’Ugl, la Uil, la Confsal hanno espresso il loro parere favorevole, cosi come anche gli esponenti del centrosinistra.
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