Buio in studio e sulla verità
Garlasco, dal colpo di scena della Procura al fuoriprogramma in tv: “Sempio è innocente”… e saltano le luci a Ore 14 di sera (video)
Garlasco, senza tregua: sulla scena delle indagini e i contraccolpi mediatici, si registra ancora un colpo di scena. La Procura di Pavia vuole vederci chiaro, fino in fondo: e a quasi vent’anni dall’efferato omicidio di Chiara Poggi, il giallo si arricchisce di un nuovo, clamoroso capitolo che allontana ulteriormente la parola “fine”. Con una mossa a sorpresa, la Procura di Pavia ha disposto una consulenza psichiatrica per Andrea Sempio, il 38enne indagato per omicidio aggravato. L’incarico, affidato all’esperto Roberto Catanesi, punta a verificare la capacità di intendere e di volere dell’indagato al momento dei fatti, e la sua eventuale «pericolosità sociale».
Garlasco, altro colpo di scena: la Procura di Pavia dispone la consulenza psichiatrica per Sempio
Dunque, che consulenza psichiatrica sia. Il compito affidato all’ultimo perito incaricato di approfondire ipotesi e dirimere i dubbi, punta sull’occhio clinico del medico psichiatra, il quale dovrà accertare – si apprende – «l’eventuale sussistenza» per l’indagato «di condizioni patologiche idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere, con riferimento ai fatti per cui si procede, e al momento della loro realizzazione».
E ancora: «La presenza di eventuali disturbi o alterazioni di significativa rilevanza, tali da incidere sul giudizio di imputabilità. Nonché il grado di correlazione con i fatti contestati e l’eventuale configurabilità di una condizione di pericolosità sociale. Le determinazioni assunte sono volte ad assicurare una ricostruzione quanto più completa, oggettiva e scientificamente fondata della vicenda» si legge pertanto in un comunicato della Procura di Pavia.
Una contromossa in piena regola quella del procuratore capo Fabio Napoleone, arrivata subito dopo il deposito di una serie di corpose perizie tecniche da parte della difesa di Andrea Sempio. Avendo tempo fino al 28 settembre 2026 prima della scadenza formale delle indagini preliminari, i magistrati hanno deciso di congelare la richiesta di rinvio a giudizio per avviare ulteriori accertamenti integrativi. L’obiettivo è blindare un’inchiesta che, in mancanza di una prova inconfutabile, punta ba scongiurare il rischio di un altro, logorante processo basato solo su indizi e scontri di perizie scientifiche.
Garlasco, la Procura di Pavia dispone indagini integrative dopo il deposito delle consulenze della difesa Sempio
Non solo. A stretto giro dal deposito delle contro-consulenze della difesa di Sempio, la Procura di Pavia ha disposto un’integrazione delle indagini su Sempio – indagato per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi –. Così, «considerato che i termini delle indagini preliminari risultano tuttora pendenti (con scadenza fissata al 28 settembre 2026), si è ritenuto opportuno disporre ulteriori accertamenti», si legge nella nota firmata dal procuratore Fabio Napoleone.
In particolare, «è stato disposto che i consulenti tecnici del pubblico ministero, già nominati, procedano a specifiche verifiche, al fine di esaminare le prospettazioni tecniche formulate dalla difesa e di valutarne la fondatezza, anche sotto il profilo del rigore e dell’affidabilità scientifica».
La reazione dei legali di Sempio: «Stupiti dalla scelta dei pm, sorprende l’assenza di confronto sui dati»
La reazione dei legali di Sempio, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, è stata immediata e durissima. «Siamo stupiti dalla tempistica – hanno tuonato i difensori –. Ci aspettavamo un confronto sui dati oggettivi, e non la ricerca dell’assassino ideale. In questo processo va cercato il vero killer di Chiara Poggi, non un colpevole da laboratorio». Atti e dichiarazioni che rischiano di approfondire il fossato che già separa con nettezza accusa e difesa e che scatena le dissertazioni mediatiche sul caso che vede ogni giorni di più divisi e contrapposti, come sugli spalti delle tifoserie sportive, innocentisti e colpevolisti.
Angela Taccia e lo strano fuoriprogramma tv del blackout in studio
Intanto, mentre la vicenda si conferma un labirinto giudiziario infinito. E con il faro degli investigatori che torna a puntare su Andrea Sempio per vederci sempre più chiaro – anche alla luce di nuovi approfondimenti – si fa buio in studio su Raidue. Un curioso fuoriprogramma televisivo, quello che si è registrato ieri nella puntata di Ore 14 di sera, rilanciato sui social dal giornalista Salvo Sottile.
«Sempio è innocente»: e saltano le luci…
Cosa è successo: durante una intervista ad Angela Taccia, proprio mentre l’avvocato ribadiva con forza al conduttore Milo Infante l’innocenza del suo assistito, un improvviso blackout ha oscurato lo studio, interrompendo (oscurando?) il confronto in diretta. Inutile dire il profluvio di commenti, più o meno ironici che inondano il web sull’accaduto… Ma una domanda sorge spontanea: la verità è ancora al buio? E per quanto ancora? (Sotto il video con il momento del blackout seguito neanche a farlo apposta il secondo dopo in cui Angela Taccia assevera l’innocenza di Andrea Sempio postato su Facebook da Salvo Sottile).