Mosca alza il tiro
“Fine della civiltà europea”: la minaccia apocalittica di Medvedev contro la Germania
Dmitrij Medvedev torna ad alzare il livello dello scontro con l’Occidente e punta direttamente contro Berlino. Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, in un’intervista a Russia Today, ha dichiarato che un eventuale avvicinamento della Germania all’acquisizione di armi nucleari rappresenterebbe per Mosca un vero e proprio “casus belli”.
Secondo Medvedev, l’ipotesi di una Germania dotata di un proprio arsenale atomico costituirebbe una minaccia tale da spingere la Russia a ricorrere “a tutte le misure di risposta previste dai principi fondamentali della politica statale russa”.
“Un’Europa nucleare guidata da Berlino”
Nel mirino dell’ex presidente della Russia c’è soprattutto lo scenario di una futura Europa militarmente autonoma e guidata dalla Germania.
“Anche la vicinanza della Germania alle armi nucleari è senza dubbio un casus belli”, ha affermato Medvedev, aggiungendo che una simile prospettiva potrebbe preoccupare anche gli Stati Uniti.
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo ha evocato il rischio di “un’Europa nucleare guidata da una Germania militarista”, con arsenali “parzialmente fuori dal controllo della Nato”. Un quadro che, secondo il Cremlino, potrebbe destabilizzare ulteriormente gli equilibri strategici globali.
Medvedev, secondo quanto riportato dalla Tass, ha inoltre sostenuto che Washington sarebbe interessata a un nuovo accordo Start-4 sul controllo degli armamenti, con il coinvolgimento anche della Cina.
Le bombe Usa in Germania e il ruolo della Nato
Attualmente la Germania non possiede armi nucleari proprie. Tuttavia, nell’ambito della condivisione nucleare della Nato, circa 20 bombe atomiche statunitensi risultano dislocate nella base aerea di Büchel.
L’eventuale utilizzo di tali ordigni resta comunque sotto il controllo degli Stati Uniti.
Negli ultimi anni il dibattito sulla sicurezza europea e sul rafforzamento militare tedesco si è intensificato dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Berlino ha aumentato la spesa per la difesa e accelerato il riarmo, ma non ha annunciato programmi per dotarsi di armi nucleari autonome.
Medvedev: “Rischiamo la fine della civiltà europea”
L’ex presidente russo ha poi lanciato un messaggio durissimo al governo tedesco, evocando uno scenario di guerra totale tra Russia e Germania. Secondo l’apocalittica visione di Medvedev, non nuovo a minacce choc, un conflitto diretto distruggerebbe “la tanto decantata industria tedesca” e potrebbe mettere a rischio “l’esistenza stessa della civiltà europea”.
“Lo scenario più grave vede altamente probabile almeno la mutua distruzione e, in realtà, la fine della storia della civiltà europea, mentre la nostra esistenza continuerebbe”, ha scritto Medvedev.
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo non ha fatto mancare la retorica degli “eredi nazisti” riferendosi alle élite occidentali e tedesche. Con l’avvertimento finale: solo la prospettiva di conseguenze catastrofiche potrebbe “salvare milioni di vite da entrambe le parti del fronte”.
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