Investire sulla formazione
Fiera nautica di Sardegna, la sfida di Fincantieri sul capitale umano: competenze, talento e innovazione
Grande successo per la V edizioni della Fiera Nautica di Sardegna che ha aperto i battenti il 7 maggio e si concluderà il 10 maggio. Nel suo intervento alla platea Luciano Sale, direttore Human Resources and Real Estate di Fincantieri, ha sottolineato il fattore umano per la riuscita dei progetti del gruppo in un settore strategico. “Quando diciamo che in Fincantieri costruiamo il futuro, parliamo prima di tutto delle persone. Dietro ogni nostro progetto ci sono competenze, talento, capacità di innovare, senso di appartenenza e una cultura industriale che si tramanda e si rinnova ogni giorno. Il Capitale umano – ha detto – rappresenta una leva strategica per sostenere la crescita del Gruppo e affrontare le grandi trasformazioni del settore navalmeccanico”.
Fiera della Nautica di Sardegna, Fincantieri: la formazione come investimento strategico
“Oggi – prosegue Sale – la vera sfida è proprio questa: sviluppare, attrarre e valorizzare competenze sempre più avanzate. Profili qualificati, capaci di muoversi tra manifattura, digitale e automazione. Per questo, la formazione non è un’attività di supporto, ma un investimento strategico. Nel 2025 abbiamo erogato oltre 672.000 ore di formazione, coinvolgendo più di 22.000 persone, con l’obiettivo di accompagnare una trasformazione che riguarda tutti. Un impegno concreto – sottolinea Sale – per accompagnare l’evoluzione tecnologica dei nostri cantieri, sempre più caratterizzati da automazione, digitalizzazione, robotica e innovazione”.
Maestri del Mare, un progetto per valorizzare il “saper fare”
Gli esempi non mancano. “In questo percorso si inserisce – spiega Sale – il progetto ‘Maestri del Mare’ nato per valorizzare il ‘saper fare’ e formare una nuova generazione di professionisti della navalmeccanica attraverso la formazione teorica, le attività pratiche e i percorsi esperienziali per preparare figure altamente qualificate. Capaci di unire le lavorazioni tradizionali alle competenze digitali più avanzate.
Restituire centralità al lavoro tecnico e manifatturiero
L’obiettivo – spiega Sale – è restituire centralità e prestigio al lavoro tecnico e manifatturiero, mostrando come lavorare in cantiere oggi significhi operare in un contesto altamente innovativo. Allo stesso tempo, lavoriamo per aggiornare continuamente chi è già parte del Gruppo, perché la tecnologia evolve e con essa devono evolvere anche le competenze. Mettere le persone al centro significa anche creare le condizioni perché ciascuno possa esprimere al meglio il proprio potenziale. In un ambiente inclusivo, sicuro e attento al benessere. È da qui che nasce la nostra capacità di crescere e innovare. È attraverso le persone, la loro formazione e la loro capacità di evolvere che Fincantieri – conclude Sale – continua a costruire il proprio futuro e quello dell’industria italiana, un futuro che si crea insieme”.
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