Follia a Terni
Fermato l’uomo che prese a martellate la moglie dopo una fuga di due giorni. Il giallo del braccialetto elettronico
E’ stato fermato questa mattina, in un bar a Stroncone, nel Ternano, l’uomo ricercato per il tentato omicidio della moglie 44enne, marocchina come lui, avvenuto nel primo pomeriggio di sabato. L’uomo, Mohamed El Massaoudi, 43enne, ha aggredito prima verbalmente poi con un martello la vittima sul bus dove si trovava, di ritorno dal lavoro come badante. I sanitari hanno soccorso e trasportato in elicottero la donna all’ospedale di Terni. Sottoposta a un delicato intervento chirurgico, si trova attualmente ricoverata in prognosi riservata nel reparto di rianimazione. Un episodio terrificante. Immediata è stata la caccia all’uomo disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri nelle campagne e nelle aree limitrofe al luogo dell’aggressione.
L’uomo era fuggito dopo il tentato omicidio. Nelle operazioni sono stati impegnati oltre al personale del Nucleo Investigativo, delle Compagnie della Provincia di Terni e dei Carabinieri del Gruppo Forestale, anche assetti specialistici quali: elicotteri dell’Arma per il monitoraggio dall’alto; lo squadrone Cacciatori di Puglia, specializzato in ricerche in aree impervie; unità cinofile con cani molecolari. Le ricerche dell’indagato si sono concluse questa mattina in un bar della frazione di Vascigliano di Stroncone.
Il nodo del braccialetto elettronico
L’uomo in fuga da due giorni, come apprende il tg1, si nascondeva in un bosco non lontano dal luogo dell’aggressione. Dopo avere fatto colazione in un bar nella zona industriale di Stroncone l’operaio di 42 anni ha anche chiesto di acquistare un biglietto dell’autobus, lo stesso mezzo sul quale sabato scorso aveva colpito a martellate la donna. Quando è entrato nel bar l’uomo è stato riconosciuto dai titolari e da alcuni clienti. Nelle ultime ore la sua foto era infatti circolata su WhatsApp. Sono stati così subito avvertiti i carabinieri di Stroncone. Dopo avere fatto colazione l’operaio ha pagato ed è uscito. E’ stato quindi raggiunto lungo la strada da una pattuglia dell’Arma che lo ha identificato e bloccato. Secondo quanto emerso dalle indagini sabato scorso aveva preso a Terni un autobus di linea raggiungendo la periferia di Stroncone. Qui era salita poi la moglie, che aveva appena finito di lavorare come badante presso una famiglia della zona. L’uomo l’aveva quindi aggredita per poi fuggire.
Il nodo del braccialetto elettronico
Indossava il braccialetto elettronico l’operaio marocchino fermato per il tentato femminicidio della moglie. I magistrati stanno verificando il suo corretto funzionamento. “Me se anche avesse funzionato al cento per cento la signora non avrebbe avuto scampo”: lo ha detto a chiare lettere il procuratore di Terni Antonio Laronga. “Perché ci avrebbe dato l’alert quando è salita sull’autobus (sul quale si trovava già il marito che lì l’ha colpita a martellate – ndr)”. “Ci sarebbe stato un tempo insufficiente per le forze dell’ordine per intervenire”, ha ribadito il procuratore. “Quel bracciale è tarato su 500 metri – ha spiegato – e quindi nel momento in cui arriva l’autobus e lei sale dà il segnale alla società che gestisce questi dispositivi. E questa informa le forze dell’ordine. Non ci sarebbe quindi stato il tempo materiale per intervenire. Sarebbe stato impossibile intervenire in sua difesa”. Gli inquirenti stanno ora comunque verificando se dal 4 di aprile, il momento in cui ne è stata disposta l’applicazione, al momento dell’aggressione ci sono stati allarmi, se ha funzionato e come. “Vogliamo capire se questo strumento abbia fatto il suo dovere” ha concluso il procuratore.
L’uomo era stato arrestato per violenze in famiglia
Gli inquirenti indagano sul funzionamento del braccialetto
Almeno otto le martellate
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