Il ministro al Question time
Energia, Crosetto: “L’ Europa conceda di uscire dal Patto di stabilità per proteggere imprese e cittadini”
Il ministro: "Esprimo la necessità che l'Italia si adeguarsi dal punto di vista della difesa. Ma dall'altra sono totalmente consapevole che in questa crisi, di cui l'Italia non ha responsabilità, la Ue possa attivare dei meccanismi di protezione"
L’atteggiamento vergognoso di Ben Gvir, l’immediata risposta italiana, i rapporti con Israele, economia, energia, Ue, difesa. Un questione time denso di temi per il ministro Crosetto alla Camera, mentre tiene banco l’umiliazione inflitta agli attivisti della Flotilla da parte del ministro israeliano. “La cosa principale è dire che non accettiamo gesti come quelli che abbiamo visto, e che è meglio che i cittadini, noi ci occupiamo degli italiani: rientrino il prima possibile rispettando la loro stessa regola che prevede che entro 24 ore devono tornare: ci auguriamo intanto questo e poi dopo tutto quello che dovrà essere fatto lo faremo”. Lo dice il ministro della Difesa commentando il video e l’ipotesi di eventuali sanzioni a Israele.
Il ministro Crosetto, si presenta in aula alla Camera in giorni di tensione sulle spese militari e soprattutto sul programma Safe: il prestito agevolato da 15 milioni di euro a cui l’Italia aveva annunciato di voler accedere. Ma che ora potrebbe abbandonare in un momento di grave crisi energetica.
“Sospensione del Memorandum con Israele, nessuna ambiguità”
Crosetto risponde a tutti. Alle opposizioni che insistono sui rapporti con Israele, Crosetto chiarisce. “Non sussistono profili di incertezza o di ambiguità circa la volontà espressa dal governo italiano; né circa l’idoneità della comunicazione a impedire la proroga automatica del Memorandum“. Così rispondendo alle interrogazioni sull’annunciata sospensione del Memorandum d’intesa fra Italia e il Governo dello Stato di Israele in materia di cooperazione nel settore militare e della difesa. “Si tratta – ha spiegato – di una scelta chiara e coerente. Assunta alla luce della gravità della situazione internazionale; nel quadro di un dialogo franco con la controparte, nel quale l’Italia ha sempre affermato con fermezza le proprie posizioni. Alla luce di quanto più volte già comunicato in via ufficiale, non vi sarebbero ulteriori elementi da aggiungere. Tuttavia, posso sintetizzare: l’azione condotta ha impedito l’automatico rinnovo dell’accordo, evitando di chiudere definitivamente ogni canale diplomatico: in linea quindi con quanto viene invocato continuamente anche in quest’aula”.
“Energia, l’Europa può concedere di uscire dal Patto a protezione delle sue imprese”
Altro tema caldo, le trattative con l’Europa per salvaguardare la spesa per l’energia e l’eventuale uso dei fonda Safe (programma di prestiti congiunti finanziato dal bilancio della Ue per potenziare le capacità di difesa dell’Unione). Usare i fondi Safe per l’energia? “No – risponde Crosetto che rilancia -. Ma l’Europa può concedere di uscire dai parametri del Patto” di stabilità “per tutto ciò che è ritenuto importante. Io faccio un ragionamento da ministro della Difesa e da cittadino. E quindi da una parte esprimo la necessità di questo Paese di adeguarsi dal punto di vista della difesa. Ma dall’altra sono totalmente consapevole che questa crisi, di cui l’Italia come gli altri Paesi non ha alcuna colpa, che parte da Hormuz, ha un peso rilevante sull’economia e sulla vita di tutti noi. E quindi in qualche modo l’Europa dovrebbe – non per la richiesta dell’Italia, ma per ciò che sta succedendo – attivare dei meccanismi a protezione della propria industria; della propria economia e dei cittadini con una velocità che non è sempre compatibile con la burocrazia di Bruxelles”.
“Però se Bruxelles vuole pensare di competere con le grandi potenze del mondo, da Stati Uniti a Cina, deve adeguarsi alla velocità: non è più possibile avere tempi come quelli che avevamo vent’anni fa. Perché il mondo va molto più velocemente”.
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