L'attivista a Roma
Eduardo Verástegui: «Con Meloni e Ballard contro la tratta dei bambini: proteggerli è un obbligo morale»
Il produttore e attivista, presidente della Fondazione "Sound of freedom" ha postato sui propri social la foto di un incontro con il presidente del Consiglio: «Abbiamo discusso azioni concrete»
«Accanto a Giorgia Meloni e Tim Ballard, continuiamo ad avanzare nell’impegno di eradicare la tratta di bambini in Italia e nel mondo. Proteggere i bambini non è opzionale, è un obbligo morale. Il lavoro continua». A scriverlo sui propri social, postando una foto con il presidente del Consiglio, è stato il produttore, attore e attivsta Eduardo Verástegui, impegnato da anni nella lotta per la difesa dell’infanzia sfruttata e protagonista del film Sound of freedom – Il canto della libertà, che racconta la storia vera del salvataggio di bambini vittime di sfruttamento sessuale, da parte di Tim Ballard, ex agente del governo americano. Secondo quanto ricostruito dall’Adnkronos, che ha intervistato Verástegui, l’incontro sarebbe avvenuto all’aeroporto militare di Roma.
Verástegui racconta l’incontro con Giorgia Meloni
Verástegui, che porta avanti il suo impegno come presidente della Fondazione “Sound of Freedom”, ha spiegato che durante il colloquio «abbiamo discusso azioni concrete per rafforzare la cooperazione internazionale nella lotta contro il traffico di minori» e «abbiamo concordato sull’urgenza di passare dalla denuncia all’azione attraverso misure concrete e coordinate». Verástegui e Ballard, da parte loro, si sono impegnati a presentare «una proposta complessiva volta a rafforzare i meccanismi di identificazione e smantellamento delle reti di sfruttamento». «L’obiettivo è chiaro: rafforzare le capacità investigative e facilitare il perseguimento dei responsabili, garantendo che affrontino la giustizia nel rispetto del giusto processo e degli standard internazionali di protezione dei minori», ha precisato l’attivista messicano.
La proposta dell’attivista
Nel dettaglio, «la proposta prevede il potenziamento degli strumenti tecnologici, la cooperazione tra governi e una strategia incentrata sulla protezione dei bambini, ponendo la loro dignità e sicurezza come priorità assoluta». Non si tratta del primo incontro tra Meloni e Verástegui, che già nel 2024 avevano approfondito il tema degli strumenti di contrasto alla tratta di minori durante una visita del presidente di Sound of freedom a Roma.
La battaglia a difesa dei bambini
«Oggi, più che mai la battaglia è chiara: difendere la vita, proteggere i bambini e affrontare senza paura chi trae profitto dall’innocenza. La lotta continua. I bambini di Dio non sono in vendita», ha detto ancora l’attivista, citando una frase chiave del film e annunciando che «stiamo mettendo insieme il team per girare Sound of Freedom 2». «Sarà una missione di salvataggio che si svolge tra Haiti e Miami. È una storia affascinante, potente, vera», ha spiegato il produttore a Maddalena Guiotto, che firma l’intervista. «E poi continueremo con altri documentari. Non mi fermerò finché questo problema non sarà risolto», ha aggiunto, spiegando che la battaglia si gioca anche sul campo culturale: «Ci sono forti pressioni per cambiare il termine da “pedofilo” a “persona attratta da minori”. Si continua a spingere per normalizzare qualcosa che è immorale. Non possiamo non fare nulla».
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