Premiata la qualità
David di Donatello, Rai Cinema asso-pigliatutto: 11 statuette ai film co-prodotti e il trionfo de “Le città di pianura”
Riassunto e commento della serata che ha premiato il cinema italiano arrivando direttamente da Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, che nella sua disanima post evento ha sottolineato: undici Premi David di Donatello ai film coprodotti da Rai Cinema. «A tutti i registi, agli attori e ai professionisti che hanno reso possibile la realizzazione di tutti i film candidati e premiati va il nostro ringraziamento. È grazie al lavoro condiviso con i produttori indipendenti e con l’intera filiera che il Cinema italiano continua a esprimere qualità, varietà e capacità di rinnovamento, anche in un momento come questo che richiede attenzione e responsabilità da parte di tutti».
David di Donatello, un successo targato anche RaiCinema
«In particolare, le nostre congratulazioni a Francesco Sossai per lo straordinario successo di Le città di pianura. (il titolo che ha sbancato sulle statuette in tutte le categorie in gara ndr). Seguire il percorso di un film dalla sua ideazione fino alla vittoria è sempre un’esperienza emozionante, soprattutto quando si tratta di opere che nascono da subito con una forte identità. Uno stile definito. E riescono a dialogare con il pubblico in modo così diretto. A volte progetti piccoli, quasi inaspettati, si rivelano grandi storie dal respiro universale, capaci di arrivare lontano e di parlare agli spettatori più distanti. Le città di pianura ha iniziato il suo percorso a Cannes, ed è stato subito chiaro che non si sarebbe fermato lì. Il film testimonia la capacità del Cinema italiano di affermarsi anche in contesti internazionali molto competitivi. Riuscendo ad emergere grazie alla forza della sua voce».
L’exploit di Francesco Sossai e la forza delle “piccole” storie
E ancora. «In una fase complessa per tutto il settore – ha proseguito Del Brocco – e che richiede maggiore stabilità e attenzione, è fondamentale continuare a sostenere questo tipo di esperienze, accompagnando gli autori emergenti nel loro percorso di crescita. Vorrei ringraziare i produttori Marta Donzelli e Gregorio Paonessa di Vivo Film, e Andrea Occhipinti di Lucky Red che ha distribuito il film, con i quali abbiamo condiviso questo splendido percorso. Il David come Miglior produttore premia la solidità di un modello capace di coniugare l’alta qualità dei progetti. Svelare nuovi talenti. E una crescente apertura a collaborazioni con partner internazionali».
Sostegno agli autori emergenti e solidità produttiva
«Infine – ha voluto sottolineare ancora Del Brocco – un ringraziamento va alla Rai, che ha ospitato questa edizione dei David e che da sempre ci consente di operare con autonomia editoriale, nel nostro compito di sostenere il miglior cinema italiano». «Il film documentario su Rossellini, che racconta non solo l’immagine pubblica del grande regista che tutti conoscono, ma anche una sua dimensione più intima e visionaria, ha conquistato il Premio David Cecilia Mangini per il Miglior film documentario», ha voluto evidenziare a sua volta Nicola Claudio, presidente di Rai Cinema.
L’omaggio a Rossellini e il ruolo centrale del servizio pubblico
Ribadendo in calce: «I nostri complimenti ai tre registi che hanno saputo presentare la figura di questo grande cineasta, un uomo dalla personalità inafferrabile, in una chiave nuova rispetto a tutto quello che pensavamo di conoscere finora, creando un racconto che è riuscito ad appassionare tutti, spettatori inclusi, grazie anche ad un uso sapiente di straordinari materiali d’archivio, per la maggior parte inediti. La storia dei Rossellini si conferma ancora una volta un patrimonio ricco e stratificato. Capace di offrire sempre nuovi e interessanti spunti di racconto».
(Italpress)
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