Narrazione al contrario
Casa, Ddl Sfratti, follia “sinistra” alla Camera, l’opposizione sta con gli abusivi e lo rivendica pure: “Ribelli che vanno compresi”
Sostegno e slogan per gli occupanti e guerra ai proprietari: Pd-M5S-Avs bocciano la legalità e difendono chi non molla l'immobile alla scadenza del contratto
Con 132 voti contrari, 80 a favore e 8 astenuti la Camera ha respinto le pregiudiziali presentate da Pd, Avs e M5S al decreto legge sul Piano casa e il Ddl Sfratti. Ma il voto dell’Aula è solo l’ultimo atto di una strategia ben più inquietante. Una demagogia neanche troppo “occulta”, quella della sinistra d’opposizione, che ostenta a chiare lettere (e rivendica) la posizione che ha scelto di rilanciare: quella di chi occupa e calpesta la legalità.
Piano Casa, Ddl Sfratti: la sinistra sta con gli abusivi
Davvero un mondo al contrario… Il teatro dell’assurdo va in scena alla Camera, dove i progressisti blindano la loro idea di civiltà difendendo gli occupanti abusivi e scagliandosi contro il ddl Sfratti, liquidato come un «provvedimento disumano, senza politiche abitative». Ergo: per i protagonisti sulla scena del campo largo, chi occupa va «compreso». E come se non bastasse, accanto a Pd, M5S e Avs – sottolinea Il Tempo in edicola oggi – si schiera (e partecipa all’iniziativa di ieri) l’Unione Inquilini: sindacato che sul proprio sito rivendica orgogliosamente gli anni in cui produceva «occupazioni di case e fabbricati sfitti da Torino a Roma, da Pisa a Napoli», tra «scontri intorno ai caseggiati» e «lotte a viso aperto».
I ruoli ribaltati della narrazione dem
Ecco qua: il cast dei “cattivi maestri” (ideologici e con ambizioni pedagogico-strategiche) è al gran completo sul set della galassia parlamentare che dipinge il proprietario di casa – spesso un risparmiatore che ha fatto una vita di sacrifici – messo alla gogna nel ruolo di un “cinico speculatore”, mentre chi occupa in quello dell’incompreso di turno di cui esaltare eroiche gesta e imprese rivoluzionarie.
L’occupante abusivo va compreso, il proprietario demonizzato…
Non per niente, come riporta il quotidiano capitolino citato, a dare voce a questa deriva è soprattutto la grillina Valentina D’Orso, secondo cui il Ddl Sfratti è «del tutto irragionevole nell’accelerazione delle procedure di rilascio per finita locazione». La tesi difensiva finale, è tutto un programma, per non dire surreale rispetto ai fatti che la cronaca e la tv rilanciano ormai quotidianamente: «Parliamo di inquilini che non sono morosi, che pagano regolarmente ma che si trattengono nell’immobile oltre la scadenza del contratto».
Insomma, il canovaccio è il solito: colpevolizzare chi possiede un immobile. «Dall’altra parte in molti casi c’è un proprietario che chiede di cessare il rapporto perché vuole trarre un maggiore guadagno da un nuovo contratto a canone più alto o passando all’affitto turistico». E con tanto di ossimoro di nuovo conio che la sinistra rilancia al netto di legalità e diritti (e doveri) reciproci: il «moroso incolpevole» o autorizzato, che dir si voglia…
Casa, abusivi e sfratti: da Pd, M5S e Avs ennesimo attacco al governo
Da cui, ca va sans dire, l’immancabile attacco sferrato dalla sinistra all’esecutivo, colpevole di tutelare gli onesti: «Nel Ddl c’è anche un accanimento perché è prevista l’applicazione di una penale per ogni giorno di ritardo nel rilascio successivo alla scadenza del contratto, che si aggiungerebbe all’indennità di locazione che continua ad essere dovuta dall’inquilino che si trattiene».
Che tra le righe, e fuori da astruse locuzioni in politichese , si può leggere anche: la difesa della proprietà privata, per i marxisti 4.0 aedi del diritto all’occupazione abusiva e dell’esproprio proletario, resta un reato. E la proprietà un peccato originale da mondare a suon di soprusi da istituzionalizzare…
Ultima notizia
Convegno in Senato
Il Mediterraneo cambia asse, la Sicilia torna ad essere crocevia strategico per l’Italia e per l’Europa
Politica - di Alice Carrazza