Rischio di sanzioni milionarie
Cagliari, cento navi italiane aggiravano il fisco usando bandiere estere: la maxi operazione della Guardia di Finanza
Cronaca - di Gabriele Caramelli - 15 Maggio 2026 alle 16:47
Sono 100 le navi che, nonostante fossero riconducibili a soggetti residenti in Italia, navigavano nelle acque nazionali con bandiere di altri Stati ed erano sconosciute al fisco nazionale. La scoperta è stata fatta a seguito dell’operazione Red Jack della Guardia di finanza cagliaritana, nonché una delle più imponenti attività di polizia economico-finanziaria eseguite nel campo della nautica da diporto. Questa inchiesta, che è stata caratterizzata da una grande capillarità, ha consentito di svelare un gigantesco patrimonio nautico rimosso dal controllo fiscale. Le imbarcazioni e le navi da diporto sconosciute al sistema tributario hanno un valore totale superiore ai 48 milioni di euro e le sanzioni amministrative contestate potrebbero arrivare a 23 milioni, in riferimento al valore d’acquisto o di mercato dei beni non dichiarati.
Cagliari, la Guardia di Finanza ha scoperto 100 navi con bandiera estera sottratte al fisco
L’operazione è iniziata nel 2025 quando, dopo di un monitoraggio ordinario di polizia in mare, è stato ritenuto opportuno di procedere subito a una capillare perlustrazione nei porti sardi. Nel mirino delle fiamme gialle c’è il fenomeno del cosiddetto ‘Flagging out’, ovvero una strategia frequentemente utilizzata dagli italiani per ingannare il sistema fiscale nazionale con l’immatricolazione di yacht e navi da diporto nei registri esteri. Questa prassi ha lo scopo di abbattere i costi gestionali e assicurativi e viene spesso strumentalizzata per evitare anche agli obblighi di trasparenza verso l’erario. Il nucleo dell’operazione è stato l’accertamento del rispetto della normativa sul monitoraggio fiscale, che obbliga i residenti in Italia ad esporre puntualmente, nel quadro denominato Rw della dichiarazione dei redditi, il possesso di beni mobili registrati all’estero.
Insomma, la mancata indicazione nella dichiarazione dei redditi del bene immatricolato in uno Stato estero è una violazione volta a nascondere all’erario la vera capacità contributiva. Siamo davanti a un’iniziativa che quindi viene sanzionata dalle norme vigenti in misura proporzionale al valore del bene stesso. L’attività operativa svolta dalla stazione Navale della Guardia di finanza cagliaritana ha assunto grandi proporzioni anche in merito alla residenza fiscale dei diversi proprietari delle unità da diporto. Per rifinire gli accertamenti, i finanzieri hanno iniziato collaborazioni con i reparti competenti per territorio, sulla residenza dei suddetti proprietari e con l’incrocio dei dati rilevati nei riscontri diretti attraverso le risultanze delle banche dati, per garantire la massima precisione nella ricostruzione delle posizioni fiscali.
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