Odio spray
Brescia, spunta una scritta anarchica contro Sergio Ramelli. FdI: “Gesto grave e inaccettabile, vergogna chi minimizza”
Non è la prima volta che succede. Qualche giorno fa, i fanatici del caos si sono dilettati a imbrattare un altro muro con la scritta: «Piazzale Loreto c’è ancora tanto posto, fascisti bastardi quel posto è tutto vostro». Sulla vicenda è intervenuto anche l'eurodeputato Paolo Inselvini
«Tutti i fascisti Ramelli, chiavi inglesi in mezzo ai capelli». Un’altra scritta indegna è apparsa sui muri di Brescia, a Villaggio Badia, contro il giovane missino deceduto il 29 aprile 1975 a Milano a 17 anni dopo un’aggressione di Avanguardia operaia. Sergio è morto dopo 47 giorni di agonia in ospedale, a seguito dei gravi danni alla testa causati delle chiavi inglesi con cui l’hanno picchiato i militanti di estrema sinistra. Come ha affermato Carlo Andreoli, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia a Brescia, «si tratta di un episodio grave e inaccettabile, che colpisce non solo una figura simbolo, ma anche i valori fondamentali del rispetto e della convivenza civile. A maggior ragione desta preoccupazione il fatto che, a distanza di meno di otto giorni, nello stesso luogo siano comparse scritte così cariche di odio e violenza». La scritta contro Sergio Ramelli, secondo le foto pubblicate dal Giornale di Brescia, riportava la “A” cerchiata utilizzata dai movimenti anarchici.
Brescia, scritta anarchica contro Sergio Ramelli. FdI protesta: «Episodio grave e inaccettabile»
«Chiediamo alle autorità competenti di fare piena luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile e di individuare i responsabili – ha ripreso Andreoli -. Allo stesso tempo, invitiamo il Comune e il Sindaco a condannare con fermezza quanto accaduto e ad attivarsi immediatamente per la rimozione dell’ignobile scritta». Sulla vicenda è intervenuto anche Paolo Inselvini, eurodeputato di Fratelli d’Italia, che sui social ha denunciato la presenza dell’imbrattamento: «Odio, violenza e promesse di chiavi inglesi: questo il livello dello scontro politico di una certs parte dell’estrema sinistra! Vergogna a loro e a tutti coloro che minimizzano e sottovalutano questi attacchi vili». Ma la scritta che mira a sporcare la memoria di Ramelli non è l’unica apparsa sui muri della città ultimamente. Nei giorni scorsi ne era spuntata un’altra: «Piazzale Loreto c’è ancora tanto posto, fascisti bastardi quel posto è tutto vostro». Anche in questo caso, non è mancata la rivendicazione anarchica.
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