Indagine a Padova
Aveva incontrato anche Bergoglio il prof arrestato per abusi su 7 ragazzini: le violenze a scuola e in parrocchia
Sul Gazzettino campeggia la sua foto sorridente con Papa Francesco: era davvero un insospettabile l’ex insegnante di religione di 37 anni, residente in provincia di Treviso, posto agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di almeno sette minorenni. Il provvedimento è stato disposto dal gip di Padova su richiesta della Procura, al termine di un’indagine condotta dalla Squadra mobile padovana.
Chi è Francesco Saviane, ricevuto anche da Papa Francesco
Secondo gli investigatori, gli episodi contestati sarebbero avvenuti tra il 2017 e il 2026. L’uomo, Francesco Saviane, avrebbe approfittato del proprio ruolo di insegnante in una scuola privata e di animatore in diverse parrocchie per conquistare la fiducia dei ragazzi e delle loro famiglie.
L’inchiesta è partita a marzo dopo la denuncia di un ragazzo di 17 anni, che si sarebbe confidato con un altro insegnante raccontando presunti abusi subiti durante un fine settimana trascorso fuori regione. Per la famiglia del giovane, il 37enne era considerato una persona di fiducia, tanto da essere stato scelto come futuro padrino della cresima.
Le indagini avrebbero poi fatto emergere altri casi simili che coinvolgerebbero diversi minorenni. Secondo la ricostruzione della polizia, l’uomo avrebbe instaurato nel tempo rapporti molto stretti con le vittime e con i loro familiari, creando un clima di forte confidenza che avrebbe reso difficile denunciare quanto accadeva.
Gli investigatori parlano di comportamenti improvvisi e inattesi, che avrebbero colto di sorpresa i ragazzi senza lasciare loro possibilità di reazione.
La nota della Diocesi di Padova
Sulla vicenda è intervenuta anche la Diocesi di Padova. In una nota ufficiale viene precisato che Saviane «non ha più ricevuto incarichi di insegnamento della religione cattolica dal primo settembre 2023» e che successivamente gli sarebbe stata revocata in modo definitivo l’idoneità all’insegnamento.
La diocesi aggiunge inoltre che già nel 2023 il vescovo Claudio Cipolla aveva disposto l’esclusione del 37enne da qualsiasi incarico ecclesiale, a seguito di un’indagine canonica avviata nei suoi confronti. La Chiesa padovana sostiene di aver collaborato con l’autorità giudiziaria e precisa che la permanenza dell’uomo nella canonica dove ora si trova ai domiciliari sarebbe avvenuta «per scelta personale del parroco», contrariamente alle indicazioni della diocesi.
Nel comunicato finale il vescovo esprime «forte amarezza» per quanto emerso dall’inchiesta e vicinanza ai minori e alle famiglie coinvolte.
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