Operazione "Maduro" in vista?
Alta tensione a Cuba dopo l’incriminazione di Castro: gli Usa inviano la portaerei nucleare “Nimitz”
Gli Usa tornano a puntare i fari su Cuba, a 55 anni dalla crisi alla “Baia dei Porci”, quando alla Casa Bianca sedeva John Fitzgerald Kennedy. Al momento, il Comando sud degli Usa ha annunciato l’arrivo, già da mercoledì, di una portaerei a propulsione nucleare Nimitz e del suo gruppo d’attacco nelle acque dei Caraibi. Una strategia che va di pari passo con la pressione esercitata dall’amministrazione Trump su Cuba, anche a seguito dell’incriminazione di Raúl Castro per l’abbattimento di due velivoli civili al largo delle coste cubane nel 1996. «Benvenuti nei Caraibi, Gruppo d’Attacco del Nimitz», ha scritto su X il Comando Sud, che si occupa delle operazioni speciali in America Latina, fatta eccezione per il Messico.
Al termine del 2025, gli Stati Uniti avevano spedito la nave Gerald Ford sempre nei Caraibi, come sostegno per la cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro a gennaio dell’anno successivo. Poi l’imbarcazione ha preso la rotta del Medio Oriente, per dare manforte alla flotta americana nel conflitto con l’Iran.
Cuba, gli Usa inviano la portaerei Nimitz nei Caraibi dopo l’incriminazione di Raúl Castro
Il raggruppamento marittimo americano dei Caraibi non è composto esclusivamente dalla portaerei Nimitz. Tra i grandi nomi delle imbarcazioni ci sono anche la Carrier Air Wing 17, il cacciatorpediniere USS Gridley e la nave da rifornimento USNS Patuxent. Per il Southcom, questi elementi militari raffigurano «l’emblema della prontezza operativa e della presenza, di una portata e letalità senza pari e di un vantaggio strategico». Il comando ha tenuto a precisare che la nuova imbarcazione è stata molto utile «dallo Stretto di Taiwan fino al Golfo Persico» e che sia stata capace di mantenere la stabilità, proteggendo l’ordine democratico su scala internazionale.
L’incriminazione di Castro può portare a uno scontro?
Dopo l’incriminazione di Castro da parte del dipartimento di Giustizia americano, Donald Trump è sembrato entusiasta, definendo l’evento come una «grande notizia». Le autorità di Washington hanno sottolineato che l’obiettivo dell’indagine sia quello di fare giustizia per le vittime. All’epoca dell’abbattimento dei due aerei di aiuti umanitari “Brothers to the Rescue” morirono quattro cittadini americani e cubani. Ad abbatterli furono due caccia dell’Avana, proprio nel momento in cui Raùl Castro era il titolare del ministero della Difesa. Per questo, lui e altre cinque persone sono accusate di «omicidio» e «cospirazione per uccidere cittadini americani».
È stato il ministro della Difesa americano Todd Blanche a prendere una posizione governativa netta sul caso Castro: «Vogliamo che affronti la giustizia qui. C’è un mandato d’arresto e ci aspettiamo che si presenti volontariamente o per altre vie». Il figlio di Angel Castro, che per 49 anni è stato ministro della Difesa e per altri 12 presidente, rischierebbe fino a 5 anni di reclusione per ogni capo di accusa a suo carico.
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