Il naturalizzato
La sorella di Salim, l’attentatore di Modena: “Era il primo della classe, serio e ordinato: un figlio perfetto”
Carmen, la sorella di Salim El Koudri, l’attentatore di Modena che ha tentato di fare una strage nel centro cittadino falciando diverse persone con l’auto, non difende il fratello e non lo giustifica, ma cerca di spiegarlo. Dando una versione dei fatti che non coincide con quel tentativo di farlo passare per pazzo, anche se non rivela dettagli su una possibile radicalizzazione islamica di Salim.
La sorella di Salim: “Un ragazzo serio, non ce l’aspettavamo…”
“Non abbiamo visto, non abbiamo captato che qualcosa è cambiato in lui. Sì, nell’ultimo periodo abbiamo notato che era combattuto, diverso, ma pensavamo fosse il dispiacere di non trovare lavoro a 30 anni. Mai, mai avrei pensato a una cosa del genere”, dice Carmen, sorella di Salim El Koudri, pensando a quanto successo sabato il 16 maggio scorso a Modena, quando il 31enne ha investito sette persone sulla via Emilia scagliandosi sulla folla a piena velocità con l’auto. “Pensare che l’abbia causato mio fratello… non riesco a trovare delle parole, se non che ci dispiace. Non possiamo neanche smettere di volergli bene, lo andremo a trovare sì, ma non sappiamo quando. Non so neanche se riusciremo a guardarlo negli occhi. Mai, mai, mai in vita mia avrei immaginato qualcosa del genere. Nessuno, nessuno, neanche i miei genitori”, aggiunge. “Perché è sempre stato bravo, oserei dire anche il primo della classe, era vero. Studioso, preciso, ordinato, sempre pulito anche in camera sua. Era studente e figlio perfetto. Siamo cresciuti insieme, abbiamo vissuto insieme. Non abbiamo mai avuto problemi con i vicini, con qualunque persona incontrata nella nostra vita. Stavamo bene, non capisco cosa sia successo, non riesco a capire”.
Un fondo dal Comune di Modena per le vittime
Il Comune di Modena ha intanto attivato un conto corrente per raccogliere fondi da destinare alle vittime dell'”atto criminale” e alle loro famiglie “in tutte le necessità che emergeranno”. Si può donare tramite bonifico istantaneo o ordinario al conto corrente bancario presso Unicredit Tesoriere del Comune di Modena, Iban IT67V02008 12930000105890823, con causale ‘Donazione per vittime dei fatti di sabato 16 maggio 2026’. L’iniziativa ha l’obiettivo di sostenere coloro che sono rimasti vittima di Salim El Koudri che alla guida della sua auto ha imboccato a tutta velocità via Emilia e ha investito deliberatamente sette pedoni, quattro i feriti ancora ricoverati in ospedale. Il Comune, inoltre, d’intesa tra il sindaco Massimo Mezzetti e il presidente dell’Emilia-Romagna Michele De Pascale, è pronto ad attivarsi con la Fondazione vittime di reato della Regione Emilia-Romagna, per fornire sostegno immediato. I contributi erogati dalla Fondazione, in particolare, possono essere utilizzati per far fronte a spese sanitarie, psicoterapeutiche o di cura e assistenza sia delle vittime sia dei loro figli o familiari; per acquistare o ripristinare i beni materiali necessari alle vittime che devono ricominciare nel quotidiano una vita normale.
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