Omaggio alle Penne nere
Alpini a Genova, la città si tinge di tricolore: orgoglio e gratitudine di istituzioni e cittadini. Crosetto: una famiglia chiamata Italia
Genova avvolta da un ideale mantello tricolore: è stato questo il risveglio della città che nella tre giorni in corso (al via l’8 maggio) ospita la 97ª Adunata Nazionale degli Alpini. Una festa di popolo che da Piazza De Ferrari, e con l’alzabandiera solenne, marca a caratteri indelebili un connubio che va ben oltre il semplice raduno: perché significa l’abbraccio di un Paese intero ai suoi figli più devoti.
Sì, perché nonostante i tentativi di una “ristretta minoranza” che nei giorni scorsi ha provato a macchiare l’evento con scritte e volantini ingiuriosi, la città ha risposto con affetto, riconoscenza e orgoglio. Del resto, il legame tra Genova e le Penne Nere è un legame indissolubile. Forgiato nel fango e corroborato nel dolore e nella gratitudine. Tanto che, appena 48 ore fa, lo stesso governatore Marco Bucci – netto nel rispedire al mittente provocazioni e delegittimazioni – ha ricordato come gli Alpini furono tra i primi ad arrivare, tra i tanti casi, anche dopo il crollo del Ponte Morandi, pronti a scavare tra le macerie.
Alpini, Mattarella: «Custodi di una nobile tradizione di lealtà e coraggio»
Ebbene oggi, quell’impegno e quella infaticabile dedizione, risuonano anche nelle parole del Presidente Sergio Mattarella, che nel suo messaggio ha voluto sottolineare: «La 97a adunata nazionale degli Alpini, riuniti nella storica città di Genova, rinnova l’indissolubile legame che unisce le Penne Nere al Paese. Custodi di una nobile tradizione di lealtà e coraggio che anima le unità in servizio, componenti d’eccellenza dell’Esercito impegnate nelle missioni internazionali per garantire stabilità e nelle aree di crisi, gli alpini in congedo, riuniti nell’Ana, profondono in numerose attività di volontariato e di Protezione Civile i valori di solidarietà che li caratterizzano».
La Russa: «Agli Alpini la nostra riconoscenza e stima»
Sulla stessa linea anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha espresso ai volontari in congedo e ai reparti in armi «riconoscenza e stima» per una dedizione che attraversa le generazioni. «Tempra, dedizione e spirito di servizio: eredità che attraversano le generazioni. A Genova, per la 97ª Adunata degli Alpini, celebriamo donne e uomini che hanno fatto del dovere e della solidarietà una vocazione. A loro la nostra riconoscenza e la nostra stima», ha scritto sui social La Russa.
Crosetto, gli Alpini, una famiglia chiamata Italia
Particolarmente toccante, poi, l’intervento del ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha parlato da “Alpino tra gli Alpini”: «L’Adunata degli Alpini è il momento in cui una grande famiglia si ritrova, nel ricordo di chi non c’è più. Nella fierezza di ciò che rappresenta. E nel senso di appartenenza che unisce generazioni diverse sotto lo stesso cappello con la penna nera». Aggiungendo anche: «Sono un Alpino. Lo sono stato durante il mio servizio di leva. E lo resto dentro. Ma prima ancora, sono figlio e nipote di Alpini».
E ancora. «Sono cresciuto respirando quei valori senza bisogno che venissero spiegati: li vedevo nei gesti, nel silenzio, nel senso del dovere, nella capacità di esserci sempre, senza clamore. È questa la forza degli Alpini: una fraternità autentica, che nasce nelle difficoltà e non si spegne mai. Una comunità che non ha bisogno di tante parole, perché si riconosce in uno sguardo, in una stretta di mano, in quel semplice, potente: “Presente”», conclude il ministro della Difesa.
Rauti loda la loro «presenza fattiva nei momenti di bisogno». Rixi: con loro Genova più sicura, solidale e unita
Mentre il sottosegretario Isabella Rauti loda la «presenza fattiva nei momenti di bisogno» e il deputato e viceministro al Mit, Edoardo Rixi, evidenzia come, con il loro arrivo, Genova si riscopra «più sicura, solidale e unita», la città si gode la festa. Al netto dei “mugugni” isolati e delle polemiche strumentali, l’Adunata di Genova dimostra che l’Italia sa ancora riconoscersi nei suoi valori più puri e intoccabili.
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