Nessuna rottura
Usa-Italia, asse solido nonostante le tensioni globali
Carafano spiega: le crisi erano prevedibili, ma l’alleanza resta forte
+ Seguici su Google DiscoverLe tensioni internazionali degli ultimi mesi, soprattutto sull’Iran, non sono una sorpresa e non mettono in crisi il rapporto tra Stati Uniti e Italia. È il messaggio principale dell’analista americano James Jay Carafano, rilanciato da Il Riformista il 15 aprile 2026. Il punto centrale è semplice: i problemi esistono, ma l’alleanza resta solida.
Iran e sicurezza: la linea americana
Per Carafano, le tensioni tra alleati fanno parte del gioco e non indicano una rottura. Sull’Iran, l’analista è netto: la linea di Trump ha ridotto la minaccia per l’Occidente, con possibili benefici anche per l’Europa. Una lettura che contrasta con le esitazioni europee, soprattutto sul piano energetico, dove scelte poco realistiche hanno reso il sistema più fragile.
Europa e alleanza: il nodo strategico
L’analista lancia poi un avvertimento chiaro: senza gli Stati Uniti, l’Europa sarebbe più esposta a potenze come Russia e Cina. Per questo, nonostante le tensioni, il rapporto tra Washington e Roma resta solido anche sul piano politico, a partire dal dialogo tra Trump e Meloni.
Scontro con Trump, l’Italia mette i limiti
Devo dire che gran parte delle considerazioni di Carafano sono condivisibili. Proprio lo scontro con Donald Trump di queste ore chiarisce però un punto decisivo. L’Italia resta un alleato leale degli Stati Uniti, ma non è disposta a rinunciare alla propria autonomia di giudizio né ad accettare pressioni su valori identitari. Tra questi, il Papa rappresenta per gli italiani un riferimento non negoziabile. La risposta di Giorgia Meloni va letta in questa chiave: non una rottura, ma un chiarimento politico netto. Collaborazione sì, subalternità no.
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