La lettera a Macron
“Era l’ultima missione prima del congedo”: il cordoglio di Mattarella per la morte del sergente Montorio, il parà morto in Libano
+ Seguici su Google DiscoverLa Francia è in lutto per la morte del casco blu francese Florian Montorio, 40 anni, un vero e proprio eroe di guerra, veterano di numerose missioni.
L’attacco nel Sud del Libano attribuito a Hezbollah
Montorio, sergente maggiore del 17° reggimento Genio paracadutisti di Montauban, è morto nel sud del Libano mentre era impegnato nella missione Unifil. Il militare è deceduto a Ghandouriyeh a causa delle ferite riportate in seguito a un attacco ravvicinato da parte di un gruppo armato non ancora identificato, anche se i sospetti si concentrano su Hezbollah.
Florian Montorio era all’ultima missione prima del congedo
Montorio lascia una compagna e due figli. Il comandante del reggimento, colonnello Jérémy Akil, lo ha ricordato come «un militare eccezionale, generoso e coraggioso», sottolineando in particolare un episodio avvenuto in Afghanistan, quando mise in salvo un commilitone ferito in condizioni estremamente rischiose. «Il suo coraggio e il suo valore erano immensi», ha dichiarato, evidenziando i 19 anni di esperienza operativa maturati in numerosi teatri internazionali.
Nel corso della sua carriera, Montorio aveva partecipato a missioni in Senegal, Iraq, Mali, Costa d’Avorio, Guyana e Libano, distinguendosi per sangue freddo e capacità di comando. Proprio per il salvataggio di un compagno in Afghanistan aveva ricevuto una menzione d’onore e la Croce al merito militare.
Floran Montorio la seconda vittima francese in Libano
Il sergente maggiore Montorio si preparava a lasciare le Forze armate per tornare alla vita civile e ricongiungersi con la sua famiglia. Secondo quanto riferito dalla ministra della Difesa, Catherine Vautrin, era impegnato in un’operazione per riaprire un collegamento verso una postazione Unifil isolata da giorni a causa dei combattimenti, quando è caduto vittima di un’imboscata.
Dopo la morte del maresciallo Arnaud Frion, ucciso il 12 marzo in Iraq in un attacco con droni attribuito a una milizia filo-iraniana, Montorio è il secondo militare francese a perdere la vita nel contesto delle tensioni in Medio Oriente.
Mentre l’accordo per il passaggio sicuro delle navi a Hormuz è già saltato, tiene a stento anche la tregua siglata tra Israele e Libano.
Sabato mattina, un soldato francese dell’Unifil e altri due sono rimasti gravemente feriti nel corso di un’imboscata. “Il sergente maggiore Florian Montorio del 17° reggimento del genio paracadutista di Montauban è caduto nel sud del Libano”, ha fatto sapere il presidente francese Emmanuel Macron, precisando che “tutto lascia pensare che la responsabilità di questo attacco ricada su Hezbollah”.
Macron accusa Hezbollah per la morte del casco blu
Anche il contingente delle forze di pace dell’Onu dispiegate nell’area hanno descritto gli assalitori come “attori non statali (presumibilmente Hezbollah)”, mentre il presidente libanese Joseph Aoun ha promesso un’indagine per assicurare i colpevoli alla giustizia. Il partito sciita ha negato ogni coinvolgimento e ha invitato alla “cautela prima di formulare accuse” e ha chiesto di attendere l’esito delle indagini. “In questo contesto”, ha però voluto aggiungere, “Hezbollah esprime la sua sorpresa per le affrettate accuse mosse contro di esso, soprattutto considerando il silenzio di queste stesse parti quando il nemico israeliano attacca le forze dell’Unifil”.
“L’attacco è avvenuto da parte di Hezbollah, ovvero da parte di chi non ha parte nella tregua, cioè rappresenta quella parte del Libano che è sempre in guerra, perché Hezbollah è un’organizzazione terroristica. Fa parte della loro tattica non consentire che questa tregua si consolidi”. Questa l’analisi del ministro della Difesa Guido Crosetto, in un’intervista al Tg1, commentando il nuovo attacco all’Unifil in Libano, costato la vita al soldato francese.
Quanto all’utilità della missione, ribadisce: “nelle attuali condizioni non ha più senso, lo ho anche scritto direttamente dal segretario della Nazionale Unite”.
Mattarella scrive a Macron: attacco inammissibile
Ho appreso “con profondo sgomento la triste notizia della morte del sergente capo Florian Montorio, caduto questa mattina nel sud del Libano durante un attacco contro la missione Unifil”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera inviata ieri sera al presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron.
“In questa luttuosa circostanza desidero farLe giungere, signor presidente, le espressioni del piu’ sentito cordoglio della Repubblica italiana e mio personale, insieme alla condanna per un gesto inammissibile contro una missione fondamentale per la stabilita’ dell’area e presidio di affermazione del diritto umanitario internazionale. Siamo vicini al lutto della Francia con sentimenti di solidale partecipazione – conclude Mattarella – mentre auguriamo un pronto e completo recupero ai commilitoni feriti”.
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